RIPRESI I LAVORI SULLA 76, LE REAZIONI

Fabriano – Le prime reazioni dopo la notizia, da parte di Anas, della ripresa dei lavori lungo la SS 76 con annuncio della conclusione definitiva dell’opera entro il 2020.

M5s

“Il riavvio dei lavori della quadrilatero annunciato dall’Anas è un’ottima notizia per i cittadini che in questi mesi hanno subito i tanti disagi derivanti dalla crisi dell’Astaldi. Ora non resta che seguire con attenzione l’evolversi delle attività per vedersi riconsegnare opere adeguate ed efficienti utili a risolvere o mitigare i tanti problemi del territorio. Avere infrastrutture moderne è basilare per garantire non solo il diritto alla mobilità dei cittadini ma anche per tutte le attività economiche.” Così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera. “In questi mesi ho partecipato ad una miriade di incontri sulla Quadrilatero e ho sempre auspicato che non ci fossero forzature ulteriori che potessero bloccare ogni ipotesi di riavvio delle attività di costruzione. Permangono criticità per i rapporti con i subappaltatori ma era indispensabile riaprire i cantieri anche per contribuire a risolvere questa problematica. L’interesse generale, però, è vedere completate le opere e per questo continuerò a seguire con attenzione i lavori e la riconsegna degli stessi nei tempi prestabiliti.” conclude la parlamentare del M5S

“La Ditta Astaldi ha annunciato la ripresa dei lavori lungo la S.S.76 tra Fissato di Vico, Fabriano e Serra San Quirico, un tratto che negli ultimi mesi ha rappresentato un calvario per gli automobilisti, con continui cambiamenti di carreggiata e una viabilità complessa , con incidenti anche mortali. I lavori sono ripresi anche lungo il primo tratto della “Pedemontana” tra Fabriano e la periferia di Matelica ed include inoltre la realizzazione di una bretella di collegamento tra la SS77 e la SP209 “Valnerina” alla Maddalena di Muccia. I lavori, interrotti in seguito alla crisi della Ditta Astaldi a cui recentemente il tribunale aveva concesso il concordato in continuità aziendale, finalmente riprendono. Una notizia importante per tutti, per la città di Fabriano in particolare che a giugno ospiterà la XIII Conferenza Annuale delle Città Creative dell’Unesco per Artigianato e Arti popolari”, commenta Mauro Coltorti, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato. “La SS76 non sarà certamente completata per quella data ma anche un lieve miglioramento della circolazione sarà certamente di utile. Il tratto Fossato di Vico-Cancelli, di circa 7,5 km, dovrebbe essere ultimato per l’estate, mentre quella tra Albacina e Serra San Quirico, di 13,9 km, entro il 2019. Entro il 2020 in tutto il tratto in questione è prevista inoltre la messa in funzione di impianti tecnologici adeguati per la sicurezza e la mobilità”, commentano Sergio Romagnoli e Giorgio Fede, anche loro senatori del Movimento 5 Stelle.

Fratelli d’Italia

“Il blocco della Perugia – Ancona pesa duramente su un territorio già in forti difficoltà. Il Governo, le Regioni, Anas e Quadrilatero si assumano la responsabilità di sbloccare la situazione, riaprire subito i cantieri e tutelare i lavoratori e le imprese creditrici, che devono ricevere pagamenti per oltre 40 milioni di euro. Una situazione che crea forti preoccupazioni, queste imprese rappresentano un’eccellenza umbro-marchigiana, e oggi rischiamo di compromettere il loro futuro, decine di posti di lavoro e un patrimonio economico rilevante”. Per capire quali siano gli intendimenti del Governo rispetto alla situazione a cui ha portato la crisi e lo stato della società Astaldi, General Contractor dell’appalto, che mette a grave repentaglio i tempi e l’ultimazione della Perugia – Ancona, il deputato marchigiano Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia) ha presentato una mozione e un’interrogazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dello sviluppo economico. “Non possiamo che condividere appieno l’appello degli operatori economici coinvolti – ha scritto – volto ad affrontare una vera e propria emergenza territoriale, così come si è già fatto per altre Regioni e altri territori colpiti da gravissime crisi, anche attraverso provvedimenti straordinari. L’obiettivo deve essere quello di avere l’opera ultimata, di trovare le soluzioni più idonee per il pagamento dei crediti pregressi vantati dalle imprese, definendo regole nuove capaci di garantire chi è impegnato nei lavori, facilitare il loro accesso al credito e dare avvio finalmente alla ripresa dei lavori, più volte annunciata ma rinviata mese dopo mese, fino ad oggi che si parla di aprile 2019”. Per questo, l’onorevole ha chiesto al Governo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto politico e tecnico insieme ai creditori, così come già domandato dalle Regioni Marche e Umbria, di porre in essere strumenti normativi capaci di affrontare con urgenza la grave crisi economico-aziendale delle imprese fornitrici di Astaldi (nella parte relativa alla SS76-E45 Ancona-Perugia), anche attraverso l’attivazione di uno specifico Fondo pubblico di garanzia, e di superare i limiti temporali previsti dalla normativa attuale in termini di ammortizzazioni sociali o prevedere misure specifiche per i lavoratori dipendenti di imprese non coperte dalla Cigs. “Occorre chiarezza – ha commentato Acquaroli – queste situazioni sembrano paradossali, quando lo Stato paga le imprese che lavorano a opere pubbliche e le stesse non pagano i propri fornitori. Bisogna anche verificare le responsabilità di coloro che dovevano controllare gli stati di avanzamento dei lavori. Occorre una norma che consenta a chi ha lavorato onestamente e correttamente di percepire quello che gli è dovuto. Rischiamo che quando si arriverà a restituire le somme dovute alle imprese, per loro sarà troppo tardi. Lo Stato deve sostituirsi, pagando i crediti alle imprese”.

A cura di m.a.

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