“CHI LAVORA DEVE ESSERE PAGATO”

Fabriano – Traffico rallentato lungo la SS76 tra Umbria e Marche da una quindicina di Tir per la manifestazione di protesta indetta dalle imprese creditrici per lo stop del cantiere del Quadrilatero Marche-Umbria a causa delle difficoltà finanziaria della Astaldi. Il serpentone di mezzi pesanti è partito alle 8:30 da Fossato di Vico diretto a Serra San Qurico. In tarda mattinata prevista un’assemblea a Fabriano. Alla manifestazione hanno aderito le associazioni di categoria e la Regione Marche.

La regione Marche

“E’ una situazione di emergenza e straordinaria non più tollerabile: 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro e marchigiano della SS76 ed oltre 40 milioni di euro sono i crediti vantati dalle imprese che hanno fornito lavori e materiali al Gruppo Astaldi, general contractor per la società Quadrilatero – commenta il consigliere del territorio Enzo Giancarli, delegato a rappresentare la Regione Marche alla manifestazione delle imprese creditrici della Astaldi dal presidente Luca Ceriscioli impegnato a Roma in incontri istituzionali. “Le Regione Marche ha scelto di manifestare insieme alle associazioni di categoria e ai sindacati perché il Governo deve farsi carico al più presto della situazione prima che sia totalmente irreversibile e prima che a pagare siano ancora una volta imprenditori, lavoratori e le comunità per il disagio che vivono ogni giorno. L’assemblea ha apprezzato il lavoro portato avanti dalle regioni Marche e Umbria ringraziando i presidenti Ceriscioli e Marini per la coerenza, l’impegno e continuità con cui hanno seguito la vicenda. Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti, così come ha fatto per situazioni di analoga gravità, per l’immediato pagamento dei creditori della Astaldi e l’ultimazione della infrastruttura”. Dopo il serpentone di auto e mezzi pesanti delegazione si è diretta presso la Comunità montana per un’assemblea pubblica. Presenti i rappresentanti delle Regioni Marche e Umbria, molti sindaci dei comuni umbri e del fabrianese, i massimi vertici delle associazioni di categoria: Ance, Confartigianato, Confcommercio, Cna, delle due Regioni. Esclusa la ripresa dei lavori questo mese.

“La manifestazione – dice Gilberto Gasparoni, segretario Confartigianato Imprese – vuole evidenziare le gravi difficoltà ed il rischio di chiusura delle imprese creditrici che, nonostante le azioni intraprese, non hanno avuto alcuna risposta sul pagamento dei lavori già effettuati e sulla riapertura dei cantieri. Il Governo e Anas devono intervenire – dichiara – e dare risposte adeguate. Le aziende non possono continuare a lavorare se prima non viene saldato il pregresso, con conseguente riapertura dei cantieri”. Sul piede di guerra, quindi, le ditte subappaltatrici che rischiano di fallire. “L’intervento dello Stato potrebbe essere positivamente risolutorio attuando procedure straordinarie e d’urgenza. Si pensi a quanto già fatto per il ponte di Genova. Le imprese umbre e marchigiane, sono a rischio e non ci sono soltanto le aziende, ma centinaia di lavoratori, e di questo il Governo e i Ministeri competenti deve assumersi la responsabilità” si legge in una nota del comitato organizzatore.

Giombi

“Questa mattina c’è stata una manifestazione del comitato dell’imprese creditrici che hanno realizzato fino ad ora i lavori sulla statale Perugia-Ancona. La politica deve sostenere questi lavoratori. Tra i tanti vi era il Consigliere della Regione Marche Enzo Giancarli, il Consigliere della Provincia di Ancona Lorenzo Catraro, i Sindaci dell’entroterra marchigiano ed umbro. Peccato che non vi fosse alcun rappresentante del Governo nazionale e, conseguentemente, neanche alcun rappresentante del Movimento a 5 stelle di Fabriano”. Così il consigliere comunale Andrea Giombi, Fabriano Progressista.

m.a.

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