LA SOLUZIONE PER SALVARE LA PEDIATRIA DI FABRIANO C’E’…

di Marco Antonini

La soluzione per salvare il reparto di Pediatria di Fabriano c’è: formare, quanto prima, la commissione per esaminare i 35 pediatri che hanno presentato domanda per il bando indetto dalla Regione Marche per l’assunzione a tempo indeterminato di specialisti. Eppure, da dicembre ad oggi, non è stata ancora fatta nemmeno la commissione. Di questi 35 alcuni avranno già presentato domanda in un’altra regione in cerca di un posto fisso. Corsa contro il tempo per trovare i 5 pediatri che permetterebbe al reparto dell’ospedale Profili di sopravvivere. Una carenza ormai cronica, con il rischio di peggiorare sempre dietro l’angolo. L’ultimo caso due giorni fa. Venerdì notte non c’è stato nessun pediatra in servizio perchè non sarebbe stata disposta la sostituzione della specialista in malattia. La Pediatria, quindi, era chiusa visto che non c’era nemmeno quello reperibile (o di guardia) che sarebbe dovuto arrivare, entro 30 minuti, dagli altri nosocomi di Area Vasta 2 in caso di necessità.

La situazione è leggermente migliorata ieri pomeriggio con l’arrivo, da parte della Direzione ospedaliera, di un ordine di servizio con reperibilità predisposta almeno fino al 6 marzo nei confronti dei pediatri degli altri ospedali. Non solo criticità legate al punto nascita in senso stretto. Quella della carenza cronica dei pediatri va avanti da tempo. Sempre venerdì c’è da registrare l’arrivo di una gestante al Profili che, visto il travaglio avanzato, è stata trasferita all’ospedale di Jesi. “Cosa sarebbe successo se fosse stato necessario farla partorire d’urgenza al Profili considerando che mancava il pediatra e non c’era un reperibile?” le preoccupazioni di alcuni sanitari. In passato, solo per fare un raffronto, lo specialista, nelle ore notturne non c’era, ma era reperibile e in poco tempo arrivava in ospedale. La guardia pediatrica diventa, quindi, sempre più indispensabile. Ritorna in primo piano l’urgenza di dotare il Profili di personale stabile e in un numero soddisfacente per far fronte ad eventuali emergenze. Se venerdì notte la SS 76 fosse stata bloccata causa incidente mortale, sarebbe stato tutto più complicato, sia per mamma che bambino. Rischiosa anche la trasferta in ambulanza verso l’ospedale più vicino, Jesi, senza considerare l’aspetto psicologico della partoriente. L’auspicio è quello di proseguire con il bando di concorso indetto dalla Regione Marche e che a dicembre vedeva 35 pediatri pronti a partecipare per i 5 posti a tempo indeterminato al Profili. Quasi 8mila i bambini dell’entroterra che fanno riferimento al reparto fabrianese.

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