“PUNTO PER PUNTO”, PARLA LA PRESIDENTE GIUSEPPINA TOBALDI

Fabriano – Martedì sera, 19 febbraio, è stata discussa la mozione di sfiducia nei confronti della presidente, Giuseppina Tobaldi che resta sullo scranno più alto del consiglio. 15 a 8 l’esito della votazione finale. La professoressa ha consegnato un documento in risposta alla mozione che pubblichiamo integralmente.

 

di Giuseppina Tobaldi

IN MERITO ALLE MOTIVAZIONI ISCRITTE NELLA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI MIEI RIGUARDI RISPONDO SINTETICAMENTE E NEL MERITO PUNTO PER PUNTO, AFFIDANDO TALE DICHIARAZIONE ALLA CONSIGLIERA SANTARELLI STEFANIA CHE PRESIEDE IL CONSIGLIO COMUNALE IN MIA VECE.

PUNTO 1) COME PIU’ VOLTE FATTO NOTARE IN SEDE DI CONSIGLIO COMUNALE LA REPLICA A CUI L’INTERPELLANTE HA DIRITTO E’ CIRCOSCRITTA AD UN TEMPO DI 5 MINUTI ED E’ FINALIZZATA A DICHIARARE LA SODDISFAZIONE O MENO RISPETTO ALLA RISPOSTA, DICHIARANDONE LE MOTIVAZIONI.
SPESSO LE REPLICHE CONSISTEVANO NEL PORRE ALTRE DOMANDE, OPPURE ESPRIMEVANO DUBBI SULLA VERIDICITA’ DELLE RISPOSTE, O ANCORA ERANO OCCASIONE PER ESPRIMERE OPINIONI NON INERENTI ALL’ARGOMENTO DELL’INTERPELLANZA, PER CUI SI RENDEVA NECESSARIA LA CONTROREPLICA DELL’INTERPELLATO PER FATTO PERSONALE O PER CHIARIRE O INTEGRARE LA RISPOSTA. PIU’ VOLTE MI E’ CAPITATO DI FAR PRESENTE TALE USO INOPPORTUNO DELLE REPLICHE E DELLE CONTROREPLICHE CON POCO RISULTATO, FINCHE’ NON HO INIZIATO A TOGLIERE LA PAROLA SPEGNENDO IL MICROFONO. E’ SIGNIFICATIVO CHE LA MINORANZA HA INIZIATO A SOLLEVARE IL PROBLEMA E AD INDIGNARSI SOLO QUANDO HO INIZIATO A SPEGNERE IL MICROFONO. FINO A QUEL MOMENTO TUTTO ANDAVA BENE.

PUNTO 2) LA MOZIONE NON INSERITA NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6/06/18 E INSERITA NEL SUCCESSIVO CONSIGLIO COMUNALE DEL 17/07/18 E RIGUARDANTE L’ARGOMENTO “PEDIATRIA E PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI FABRIANO”.
DOVEROSA PREMESSA: IN BASE AL VIGENTE REGOLAMENTO NON ESISTE UN FILTRO NELL’INSERIMENTO ALL’ODG DI INTERPELLANZE E MOZIONI PER CUI TUTTE QUELLE CHE VENGONO PRODOCOLLATE E INDIRIZZATE AL PRESIDENTE SONO INSERITE. AVENDO UN DUBBIO SUL CONTENUTO DELL’IMPEGNO CHIESTO NELLA MOZIONE HO RITENUTO NECESSARIO CHIEDERE UN PARERE TECNICO: IL MIO DUBBIO ERA SE L’IMPEGNO CHIESTO ALLA GIUNTA NEL DISPOSITIVO DELLA MOZIONE RIENTRASSE NELLE COMPETENZE DI UNA GIUNTA COMUNALE (dare vita al presidio sanitario unico di area vasta articolato su tre ospedali di primo livello con la costituzione di un unico dipartimento di pediatria designando il dirigente unico a supporto dei tre presidi ospedalieri); RICORDO DI AVER DATO VERBALMENTE ED IN MODO INFORMALE LA MEDESIMA SPIEGAZIONE ALLA STESSA CONSIGLIERA PALLUCCA BARBARA QUANDO GIUSTAMENTE MI AVEVA FATTO NOTARE IL NON INSERIMENTO DELLA MOZIONE ALL’ODG.
IL FATTO CHE LA MOZIONE NON SIA STATA INSERITA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI GIUGNO NON CREDO CHE ABBIA LESO UN DIRITTO DELLA MINORANZA E IN PARTICOLARE DELLA CONSIGLIERA PALLUCCA IN QUANTO COMUNQUE LA MOZIONE NON AVREBBE POTUTO ESSERE DISCUSSA IN QUELLA DATA. NE E’ PROVA IL FATTO CHE, PUR ESSENDO STATA INSERITA ALL’ODG DEL CONSIGLIO SUCCESSIVO, E’ STATA POI PRESENTATA NEL CONSIGLIO DEL 1 OTTOBRE, A DIMOSTRAZIONE CHE NON AVERLA INSERITA A GIUGNO NON HA LESO ALCUN DIRITTO.

PUNTO 3) LE MOZIONI 18628 E 18629 CHIEDEVANO AL CONSIGLIO COMUNALE DI VOTARE SU UNA QUESTIONE SULLA QUALE IL CONSIGLIO COMUNALE NON HA COMPETENZA, OVVERO STABILIRE UN NUMERO MINIMO MENSILE DI ADUNANZE ORDINARIE E UN NUMERO STABILITO A PRIORI DI CONSIGLI APERTI ALLA PARTECIPAZIONE DEI PARLAMENTARI ELETTI NELLE MARCHE.
LE MOZIONI SONO STATE RESPINTE PROPRIO PERCHE’, IN BASE ALL’ART. 18 COMMA 5 DELLO STATUTO, L’ODG E’ PROPOSTO DAL PRESIDENTE, SENTITA LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO E TENUTO CONTO DELLE PROPOSTE DEI CONSIGLIERI E DELLE DELIBERE LA CUI APPROVAZIONE E’ NECESSARIA AL FUNZIONAMENTO DELL’ENTE O ALLE PROPOSTE DELL’AMMINISTRAZIONE. NON PUO’ QUINDI ESSERE OGGETTO DI UNA MOZIONE.
SI RICORDA INOLTRE CHE UN QUINTO DEI CONSIGLIERI PUO’ CHIEDERE LA CONVOCAZIONE DI UN CONSIGLIO (ART. 20 COMMA 6 DELLO STATUTO, TRA L’ALTRO SPESSO UTILIZZATO). IL PARERE TECNICO DELLA SEGRETERIA COMUNALE CHE MOTIVAVA IL RIGETTO ERA CORREDATO DA RIFERIMENTI NORMATIVI E ARGOMENTAZIONI.

PUNTO 4) DURANTE UNO DEGLI INCONTRI IN COMMISSIONE (FA FEDE LA REGISTRAZIONE STREAMING) IN CUI ALL’ODG C’ERA LA DISCUSSIONE SUL NUOVO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE HO SOLO FATTO PRESENTE CHE, PUR ESSENDO IMPORTANTE AFFRONTARE CON APPROFONDIMENTO L’ARGOMENTO, ANZICHE’ INSERIRE ALL’ODG UN NUMERO LIMITATO DI ARTICOLI DA ANALIZZARE E DISCUTERE, SAREBBE STATO PIU’ FUNZIONALE PROCEDERE CON LA DISCUSSIONE FINO ALL’ORARIO DI SOLITO INDICATO PER LA CONCLUSIONE DEI LAVORI; ANCHE PERCHE’ LA DOCUMENTAZIONE ERA STATA FORNITA AI CONSIGLIERI CON MOLTO ANTICIPO, TANTO DA CONSENTIRNE UNA LETTURA INTEGRALE. DA SOTTOLINEARE CHE PUR AVENDO CONCORDATO TALE MODALITA’ DI LAVORO PER LE SUCCESSIVE RIUNIONI SI E’ PERSEVERATO CON LO STESSO METODO. NON HO AVOCATO NESSUNA COMPETENZA MA HO SOLO RICORDATO CHE LE COMMISSIONI DEVONO LAVORARE IN MODO EFFICACE E FUNZIONALE AL CONSIGLIO COMUNALE. LA NECESSITA’ DI APPROVARE UN NUOVO REGOLAMENTO E’ STATA PIU’ VOLTE MOTIVATA DALL’ESSERE IL VIGENTE REGOLAMENTO NON COERENTE CON IL TUEL. CONSIDERANDO CHE SULL’ARGOMENTO IN QUESTIONE SI SONO SVOLTE 5/6 COMMISSIONI NON SI PUO’ CERTO DIRE CHE E’ STATO DISCUSSO IN FRETTA, NE’ CHE LA SOTTOSCRITTA NE ABBIA IMPEDITO L’ANALISI DETTAGLIATA (SI E’ DISCUSSO ANCHE SULLA PUNTEGGIATURA O SULLA SINGOLA PAROLA, PER DIRE)

PUNTO 5) PER LA QUESTIONE DELLA CONCLUSIONE OLTRE L’ORARIO DEL CC DEL 18 DICEMBRE CONFERMO QUANTO AFFERMATO IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO DEL 29 GENNAIO, QUANDO LESSI LA RISPOSTA DATA ALLA PREFETTURA.

PUNTO 6) A PROPOSITO DEL RIGETTO DELL’INTERPELLANZA RELATIVA ALL’ARGOMENTO AGENZIA DELLE ENTRATE RIBADISCO SINTETICAMENTE QUANTO COMUNICATO IL 29 GENNAIO E CIOE’
1) che la forma è importante quanto la sostanza. UN’INTERPELLANZA SCRITTA A PENNA E’ IRRICEVIBILE E RESTA COMUNQUE LA PRINCIPALE MOTIVAZIONE DEL RIGETTO.

2) L’ERRORE PRINCIPALE E’ STATO NON RICORDARE CHE SULLA PROBLEMATICA IL SINDACO SI ERA ESPRESSO DANDO LE INFORMAZIONI POI CHIESTE NELL’INTERPELLANZA NEL CC DEL 18 DICEMBRE.

3) LA TERZA MOTIVAZIONE PER IL RIGETTO E’ STATO UN MIO ERRORE CHE HO GIA’ PUBBLICAMENTE RICONOSCIUTO NELLA SEDE ISTITUZIONALE OVVERO NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 GENNAIO.

A cura di Marco Antonini

 

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