PRONTO SOCCORSO PROFILI, UN ESPOSTO DEL SINDACATO ALL’ISPETTORATO

Il pronto soccorso di Fabriano? “Un girone infernale per gli infermieri che vi lavorano”. È l’attacco del sindacato delle professioni infermieristiche NurSind che ha rivolto la sua denuncia all’Ispettorato del lavoro di Ancona con tanto di segnalazione dettagliata di tutti gli abusi contrattuali, a cui sono sottoposti i professionisti sanitari. “Nessuno – incalza Elsa Frogioni segretaria del sindacato – finora ha ascoltato le loro proteste. Non possiamo più attendere, che le conoscenze politiche del governo regionale e quello della dirigenza Asur Marche si svegliano dal loro torpore. Il personale infermieristico e gli operatori socio sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale profili di Fabriano sono ridotti allo stremo. La maggioranza di loro non ha usufruito dei giorni di ferie del 2018, addirittura alcuni hanno ancora residui del 2017”.

di Marco Antonini

Pronto Soccorso in difficoltà: medici costretti all’aspettativa dopo turni massacranti per riprendersi. Sette in servizio, cinque in meno di quanto previsto. Questi ultimi sono andati via negli ultimi mesi avendo richiesto il trasferimento in altre strutture per i carichi di lavoro troppo elevati. L’ultimo medico ha salutato tutti poche settimane fa dopo aver vinto una causa al Tribunale del lavoro. Di notte, poi, c’è sempre un medico solo in servizio. Un nuovo allarme colpisce l’ospedale Profili di Fabriano: presto verranno presentate nuove richieste di aspettativa. Un forte malessere, quindi, all’interno del nosocomio della città della carta tanto che diversi medici, secondo fonti molto attendibili riportate da più dipendenti, sono pronti ad andare in aspettativa e a lasciare l’ospedale. In primo piano i turni considerati eccessivi: non c’è possibilità di fare le ferie o il riposo settimanale, i turni festivi non sono recuperati e in caso di emergenze bisogna rientrare in ospedale senza possibilità di ricaricare le pile. La situazione peggiora nelle ore notturne quando c’è un solo medico al Pronto Soccorso, come capita ogni domenica anche alle ore diurne. Per mesi, oltretutto, i dottori sono stati costretti anche a fare la guardia in Medicina senza esserci retribuiti. In organico sono 12 i sanitari più il futuro primario. Il nuovo dovrebbe essere nominato nei prossimi mesi visto il concorso che si è svolto l’anno scorso e tra l’altro quasi contemporaneo al concorso per l’ospedale di Jesi che, però, è stato già nominato.

Nella realtà i medici che lavorano sono sette, tutti a tempo indeterminato. Cinque posti sono rimasti vacanti per trasferimenti in altre strutture causa turni massacranti e impossibilità ferie e giorni liberi. L’ultimo sanitario è andato via pochi giorni fa dopo aver vinto una causa al tribunale e altri potrebbero, molto probabilmente, seguire il suo esempio. Attualmente quelli che lavorano, ogni giorno al Profili, rinunciano a ferie, giorni liberi – una violazione contrattuale gravissima – pur di mandare avanti, con ottimi risultati, il reparto visto come un’eccellenza non solo nell’ambito di Area Vasta 2. Tanti i pazienti che arrivano anche da fuori comprensorio e premiano il Profili nonostante hanno a disposizione altri ospedali più vicini. A questo si aggiunge la carenza di infermieri: ne mancano almeno sei. I numeri confermano il grande lavoro del Pronto Soccorso di Fabriano: sono quasi 30mila, in aumento, rispetto al 2017, gli ingressi del 2018 nella struttura a testimonianza dell’importanza dell’ospedale Profili per l’entroterra: non può essere né ridimensionato, né continuare a sopravvivere senza il personale necessario. Questo, però, è solo un caso: segnaliamo, da tempo, le criticità di Ostetricia, Pediatria, Chirurgia, Ortopedia e Cardiologia. Recentemente il reparto ha affrontato una situazione di estrema delicatezza con successo. In poche ore sono arrivate 20 persone da Matelica rimaste intossicate da monossido di carbonio e poi madre e figlio colpiti dallo stesso killer silenzioso fuoriuscito da una stufa difettosa vicino Sassoferrato. “Reggono tutti i colpi solo con la loro buona volontà, preparazione professionale e abnegazione” il commento, sconsolato, di un medico dell’ospedale che ha a cuore il Pronto Soccorso. Da anni i cittadini del comprensorio si sono impegnati per difendere il Profili con varie iniziative.

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