RIVEDERE L’ACCORDO PER I PUNTI NASCITA, LA PRESA DI POSIZIONE DEL MINISTRO

di Marco Antonini

Si apre uno spiraglio per il punto nascita dell’ospedale Profili. A prendere posizione è stato il ministro della Salute, Giulia Grillo. “In questi mesi sono state molte le richieste di rimodulazione della rete dei punti nascita arrivate da varie parti d’Italia al ministero”. Dopo anni di sopravvivenza in deroga, con tanto di manifestazione e corteo per le vie della città, potrebbero arrivare, nel corso dell’anno belle notizia circa la sala parto di quegli ospedali che non riescono a rispettare l’attuale normativa che impone a 500 i numeri minimi di parti annui. “In considerazione del progressivo calo degli indici demografici del Paese, della carenza di alcune figure professionali sanitarie e per l’evidenza di situazioni territoriali caratterizzate da particolare disagio orografico, credo sia necessario – prosegue il ministro Grillo – valutare insieme alle Regioni l’attualità dell’Accordo Stato-Regioni del 2010, recepito poi dal decreto ministeriale 70 del 2015. Le riforme, come tutti gli esperimenti, vanno monitorate ed eventualmente aggiornate, se necessario, alla luce dell’esperienza acquisita sul campo. Le mutate condizioni al contesto richiedono oggi una profonda riflessione sulla ponderazione dei rischi, nell’interesse primario delle mamme e dei neonati. In tal senso nelle scorse settimane ho chiesto, tramite la Direzione della Programmazione, di invitare il Comitato Percorso nascita nazionale ad approfondirne le problematiche al fine di inserire una riflessione specifica all’interno del Patto per la Salute”.

Questo vorrebbe dire che la posizione geografica di un ospedale, la densità di popolazione e la lontananza da un grande ospedale fanno la differenza. E’ il caso di Fabriano. L’ospedale più vicino si trova a Jesi o Branca, ma in mezzo c’è la strada cantiere della SS 76 con disagi infiniti. A questo si aggiunge l’importanza per tutto l’entroterra di poter continuare a nascere nel luogo di appartenenza ed evitare ulteriore spopolamento. Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. “Accogliamo con entusiasmo e positività quanto comunicato dalla Ministra Grillo a proposito della volontà di rivedere i contenuti dell’accordo Stato Regioni e quindi delle regole che stanno mettendo a rischio la permanenza del punto nascita nel nostro ospedale. Ho sempre sostenuto – dichiara – che l’unica strada fosse questa, avevo già chiesto alla Ministra nel luglio del 2018 di intervenire in questo senso e ora le sue parole confermano che avevamo ragione e che abbiamo lavorato nella direzione giusta. Avevo anche sollecitato la Regione a farlo visto che sono i Presidenti a sedere al tavolo, ma non ho mai ricevuto nessuna risposta o riscontro positivo. A questo punto il gioco di fuggire dalle responsabilità è finito. La Regione che, nonostante i tentativi di scaricare le responsabilità, ha sempre avuto il pallino in mano, avrà un ruolo fondamentale al tavolo. Noi continueremo a tenere i contatti con il Ministero per rappresentare le esigenze che non sono solo del nostro territorio ma di tutti quelli orograficamente disagiati”.

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