ROTARY FABRIANO PARLA DI ECONOMIA

Fabriano – Venerdì 11 gennaio 2019, nonostante le temperature glaciali, il Club si è riunito presso l’Hotel Janus di Fabriano. Dopo le consuete comunicazioni, il Presidente ha presentato gli ospiti della serata, la Prof. Caterina Lucarelli, Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Facoltà di Economia G. Fuà dell’Università Politecnica delle Marche ed il marito Prof. Emmanuele Pavolini, anch’egli docente universitario presso l’Università di Macerata e socio del Rotary Club di Senigallia.

La professoressa, che riveste anche incarichi in importanti organismi di Bankitalia e Consob, ha svolto la relazione ”Gli errori da evitare nelle decisioni di investimento” . Ha esposto alcuni temi delle ricerche che svolge nella propria attività accademica, riguardanti l’analisi della percezione e della tolleranza del rischio, e l’influenza che i prospetti informativi dei prodotti finanziari hanno sulla nostra percezione del rischio. In particolare, ha evidenziato come, sopra la volontà di ciascuno di fare scelte razionali nel fare gli investimenti, spesso queste sono influenzate da componenti irrazionali ed estranei. Esistono infatti due categorie distinte : l’investitore nella “teoria” e l’investitore nella “realtà”. Quello della teoria non risente di condizionamenti “umorali, decide da solo senza condizionamenti, usa razionalmente le informazioni disponibili, segue modelli di comportamento volti alla ottimizzazione, percepisce allo stesso modo guadagno e perdita, basa le sue scelte su calcoli matematici e statistici, valuta oggettivamente le proprie capacità, ha pieno autocontrollo delle proprie azioni. L’investitore nella “realtà” si comporta esattamente all’opposto, risente di condizionamenti umorali, decide per imitazione, ha padronanza limitata del calcolo matematico e statistico, si affida a processi “euristici” per decidere, valuta in modo diverso perdite e guadagno, pecca di over-confidence.

Per quanto riguarda il condizionamento umorale, ad esempio alcune ricerche hanno dimostrato come le scelte dei trader finanziari siano influenzate da condizioni metereologiche, cambiamenti di stagione, fasi lunari, risultati delle squadre di calcio. Altre manifestazioni di irrazionalità sono la tendenza a comprare titoli dei quali parla molto la stampa o titoli che sono stati molto scambiati nei giorni precedenti, deducendo da tali parametri il successo dell’investimento. Altre analisi evidenziano come, bombardati dalle troppe informazioni rispetto a quelle che siamo in grado di elaborare, scegliamo quelle più salienti, ma non necessariamente le più utili per decidere e, fatto l’investimento, abbiamo orecchio per le sole informazioni che confermino che non abbiamo sbagliato, peggiorando le conseguenze dei nostri errori.Si dovrebbe invece conoscere la finanza ed il rischio oggettivo, conoscere se stessi e percepire il rischio soggettivo. La conclusione è che, pur disponendo di informazioni vere e non ingannevoli fornite da chi propone l’investimento, di buone conoscenze in materia finanziaria, di buona volontà per approfondire e leggere, ciononostante, l’investitore può commettere errori e quindi conseguire perdite a causa della inconsapevolezza e mancata conoscenza dei meccanismi del proprio animo. (cs)

m.n.

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