“CON QUEI SOLDI AVREI COMPRATO UN DRONE”

“Con i soldi dello spaccio avrei voluto comprarmi un drone”. E’ quanto avrebbe detto ai carabinieri il giovane fabrianese di 25 anni arrestato il 24 dicembre con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’operaio, incensurato, è stato sorpreso con 148 grammi di cocaina. Di questi 113 grammi sono stati rinvenuti in auto, 35 grammi, invece, sono stati ritrovati in casa, all’interno di una piccola valigia nascosta in camera. Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati anche 4.100 euro in contanti. Dai primi accertamenti è emerso che il giovane avrebbe voluto acquistare un drone di ultima generazione una volta venduta la sostanza stupefacente. In casa aveva anche un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento e 30 grammi di mannite, sostanza usata per tagliare la droga. Il giovane è stato trasferito nel carcere di Ancona. Le indagini dei carabinieri, però, non si fermano. I militari, infatti, hanno sequestrato il suo telefono cellulare e dalle conversazioni su Whatsapp sarebbero emersi particolari interessanti. Al setaccio, quindi, la sua rubrica telefonica e le trattative che erano iniziate, da giorni, per vendere la cocaina nel Fabrianese. Il suo mercato di riferimento è quello adulto: non risulterebbero, infatti, giovanissimi assuntori, come in tanti casi analoghi di altri pusher denunciati o arrestati, ma solamente residenti, molti dei quali originari del posto, tutti superiori ai 30 anni. Non si esclude, già da oggi, la convocazione di alcuni assuntori in Caserma per essere sentiti. L’obiettivo delle forze dell’ordine è quello di risalire ai rifornitori di droga nel comprensorio. Con l’arrivo del veglione di fine anno, oltretutto, i controlli contro furti e spaccio, sono stati potenziati con più uomini e mezzi, sia in borghese e in divisa, sia in città che nelle frazioni che fanno riferimento alla Compagnia di Fabriano. Dopo l’operazione che ha portato all’arresto del giovane operaio che alla vista della pattuglia ha messo la marcia per cercare, con l’auto, di sfuggire al controllo dei carabinieri, sono stati predisposti posti di blocco nelle principali vie di accesso alla città della carta. Particolari controlli vengono effettuati presso la Stazione ferroviaria dove recentemente due spacciatori sono stati arrestati appena scesi dal treno regionale grazie alle forze dell’ordine che, in borghese, monitoravano la zona.

Marco Antonini

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