RECUPERO DELLA BEATA MATTIA, COMUNE MATELICA AL FIANCO DELLE CLARISSE

L’amministrazione comunale di Matelica sta mettendo a punto, insieme alle clarisse del Monastero della Beata Mattia, una serie di iniziative volte a promuovere la campagna di raccolta fondi per ristrutturare la chiesa dov’è custodita l’urna con il corpo della beata, inagibile da due anni in seguito al sisma che ha duramente colpito la cittadina del Maceratese. “Noi ci siamo – afferma il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori – non lasceremo sole le clarisse, ma saremo al loro fianco per sostenerle nel progetto di riapertura dell’edificio religioso, simbolo della nostra città e punto di riferimento per l’intera comunità, nonché meta di pellegrinaggio per tanti fedeli provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. L’inserimento della chiesa nel secondo piano per la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto ci aveva fatto sperare nei finanziamenti necessari ad avviare i lavori di consolidamento. Purtroppo però il programma d’interventi non è mai divenuto operativo. Dobbiamo dunque rimboccarci le maniche e fare da soli. La città, le sue aziende, le sue associazioni hanno sempre dimostrato di saper reagire, di riuscire a superare le difficoltà con orgoglio e determinazione, e di certo non abbandoneranno le suore, custodi di questo luogo sacro così importante per Matelica”. Le iniziative verranno presentate nel dettaglio non appena definite, con l’obiettivo di avviare rapidamente i lavori di recupero della chiesa e completarli in tempo utile per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di quella che i matelicesi chiamano la “nostra Santa”.

CS

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