SUB FABRIANESE SCOMPARSO NEL 2015, RICHIESTA DICHIARAZIONE MORTE PRESUNTA

Sei mesi per fornire informazioni sul sub scomparso prima della dichiarazione di morte presunta. Si sta per chiudere il cerchio sulla scomparsa in mare di Alessandro Pandolfi, il 45 anni residente a Fabriano di cui non si hanno più notizie dal 6 agosto 2015. I legali della famiglia, gli avvocati Maurizio e Ruggero Benvenuto, hanno presentato richiesta di dichiarazione di morte presunta. Il tribunale di Ancona su ricorso della moglie dell’uomo, già il 7 novembre 2017, ordinò la prima pubblicazione della domanda di dichiarazione di morte sulla Gazzetta Ufficiale e sugli organi di stampa. Poi l’iter si è ripetuto anche lo scorso mese di aprile. Al momento nessuno si è presentato in Tribunale per fornire informazioni sul sub di cui si sono perse le tracce nella zona della piattaforma Clara Ovest di Falconara. Se nel passato l’iter durava anche 10 anni, ora i temi si sono di molto accorciati tanto che, tra sei mesi, nel caso in cui nessuno si farà vivo, si decreterà la morte di Alessandro Pandolfi. Il sub si era immerso da solo, nel primo pomeriggio, nei fondali marini di Ancona. Poi, alle 23, l’sos lanciato da un amico che si trovava con lui sul porto di Marina Dorica e che attendeva il suo ritorno. Il sub, originario di Cesena, ma residente a Fabriano, in via Sassi, è stato ricercato per molti giorni. Le operazioni hanno permesso di rintracciare solo il gommone a 15 miglia al largo dalle coste di Falconara, in prossimità della piattaforma Eni e gli effetti personali: cellulare, un fucile da pesca, una cintura a pesi, una custodia vuota di un fucile e i documenti.

m.a.

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