A UN ANNO DALLA MORTE DI ANNA TIBERI, INDAGINI CHIUSE

E’ passato un anno da quel 5 novembre quando, a seguito di una tragica caduta dalla finestra della camera d’hotel dove pernottava a Ningguo, in Cina, Anna Tiberi ha perso la vita. Ora, a distanza di 12 mesi, le autorità del luogo hanno chiuso le indagini: la 25enne di Fabriano è morta per una tragica fatalità. Non ci sono indagati, escluso il suicidio. La mediatrice linguistica si trovava nella sua camera d’albergo al terzo piano, quando si è alzata dal letto per aprire la finestra e, inspiegabilmente, si è sbilanciata ed è caduta di sotto. Un volo di 10 metri circa non le ha lasciato scampo. Le autorità cinesi, quindi, confermano l’ipotesi della tragica fatalità. Anna è caduta di sotto per aprire la finestra della camera che aveva un davanzale molto basso. Si è sbilanciata troppo e per lei non c’è stato nulla da fare. Nei giorni scorsi i familiari e gli amici della ragazza che parlava correttamente anche il cinese si sono ritrovati nella chiesa parrocchiale della Misericordia per pregare per lei e ricordare i momenti belli passati insieme a casa. Prima del ritorno in patria della salma, avvenuto tre settimane dopo il decesso, il 26 novembre, le forze dell’ordine hanno effettuato lunghe indagini e interrogato le due colleghe di Anna che dividevano la camera con lei. Le autorità cinesi confermano che si è trattato di tragica fatalità: anche le telecamere di sicurezza in funzione all’interno della struttura non hanno immortalato alcuna anomalia. Al momento di aprire la finestra la giovane fabrianese si sarebbe sbilanciata troppo perdendo l’equilibrio. Da qui la caduta fatale che ha azzerato i sogni di una ragazza piena di vita. Si chiude, quindi, definitivamente, il caso della mediatrice linguistica e culturale che è morta nella terra che tanto amava. Aveva studiato all’Università per stranieri di Siena. Poi il primo viaggio in Cina, entusiasmante, tanto da decidere di trasferirsi per un periodo. Da mesi lavorava in un hotel a Wuxi, una delle città cinesi più antiche lungo il corso del Fiume Azzurro. La direzione dell’hotel aveva organizzato una gita in una località collinare. Così Anna parte con il gruppo. Sarebbe rimasta pochi giorni a circa quattro ore da Shangai per far ammirare ai turisti le bellezze della Cina antica, immersa nella natura e nella contemplazione. Divideva la stanza d’hotel insieme a due signore cinesi di mezza età che facevano parte, come Anna, dello staff. Sembrava tutto tranquillo fino a quel sabato sera quando è stata scritta improvvisamente la parola fine.

Marco Antonini

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