SFIDUCIA A GIOMBI, E’ SCONTRO POLITICO

Polemiche politiche a Fabriano. In primo piano la sfiducia al presidente della Commissione, Area istituzionale, Andrea Giombi, avanzata dal Movimento 5 Stelle e i lavori sulla SS 76. Il sindaco attacca l’opposizione e i rappresentanti dei lavoratori. “Nessuna forza di minoranza – dichiara Gabriele Santarelli – ha interpellato Quadrilatero, i parlamentari o Anas. Come mai nemmeno i sindacati hanno battuto ciglio dopo mesi che Astaldi non rispettava i pagamenti con le aziende? Come mai al Cipe di aprile non sono state messe all’ordine del giorno le due varianti? Sembra che il problema sia solo di Fabriano, come se per i comuni della Vallesina e il Porto di Ancona non fosse importante avere questo collegamento”. Ancora polemiche sulla sfiducia (posticipata perché lo statuto non prevede questa opportunità) al presidente della commissione, Andrea Giombi. “Mi accusano di bloccare il Comune: sto solo pretendendo che un regolamento che disciplina le regole democratiche venga discusso nei tempi opportuni. La Commissione ha lavorato, le altre due non vengono convocate da circa 2 mesi” il punto di Giombi. Il Movimento 5 Stelle ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video di alcuni minuti relativo ai lavori del consiglio Comunale. “Questo video è assai esplicativo di come la minoranza intenda fare politica. Della serie: le cose le decidiamo noi perché altrimenti voi siete antidemocratici! Noi vi diciamo quello che dovete fare e voi lo fate per noi! Ah e poi pure qualche fesseria ve la diciamo… Mica pretenderete pure che manteniamo gli accordi presi? Solidarietà alla presidente Giuseppina Tobaldi persona sempre corretta e forse troppo disponibile” si legge nella spiegazione pubblicata  su Facebook dal Movimento 5 Stelle.

La nota integrale di Andrea Giombi, consigliere Fabriano Progressista

Mi accusano di bloccare il Comune di Fabriano, come se i problemi della nostra Città fossero legati al regolamento del Consiglio Comunale. Non riesco a crederci, io sto solo pretendendo che un regolamento che disciplina le regole democratiche venga discusso nei tempi opportuni e non di fretta. La Presidente del Consiglio, pur non essendoci urgenza, mi ha scritto persino che comunque a dicembre vorrebbe superare i lavori in commissione e far votare il regolamento in Consiglio Comunale. I 5 stelle mi accussano pure di essermi troppo attivato, come Presidente di commissione, in merito alla proposta della Area Vasta Montana, mentre faccio rilevare che il Sig. Sindaco per la seconda volta non si è neppure presentato a riferire sull’avanzamento della proposta della Area Vasta Montana ieri in commissione. Come Commissione abbiamo molto lavorato, sia sufficiente pensare che le altre due commissioni non vengono convocate da circa 2 mesi. Invece la Commissione da me presieduta, senza percepire 1 euro, ha proposto: il nuovo regolamento dei Comitati di quartiere e la fondamentale proposta dell’Area Vasta Montana, per le quali ringrazio il lavoro ottimo di tutti i colleghi. Inoltre, abbiamo organizzato un evento che ritengo sia stato molto importante, con la presenza del mito Leonardo Cenci, il quale ha ricevuto riconoscimenti persino da Mattarella. Adesso il 5 stelle mi vuole sfiduciare e per farlo deve inserire una norma ad hoc. Infatti in tutti questi anni non si è mai sentita neppure l’esigenza di sfiduciare il Presidente di Commissione, mentre il 5 stelle dopo appena un anno procedono compatti in questa direzione. I colleghi della maggioranza hanno pensato di inserire una norma proveniente dal regolamento del Comune di Campobasso. Tutto questo offende non me, ma Fabriano. Io ho nella mia vita avuto degli esempi di persone che sono sempre rimaste a schiena dritta e non posso che continuare a fare altrimenti. Con il consiglio delle persone a me vicine deciderò cosa sia meglio non per me, ma per la Città, come ho sempre fatto.

Il punto di Olindo Stroppa, consigliere comunale Forza Italia

Mi chiedo se mai un comune in Italia ha avuto la necessità di sfiduciare un presidente di commissione comunale. Tanto che nel nostro regolamento del Consiglio Comunale questa evenienza non è contemplata. Ricordo che le commissioni consigliari hanno solo potere consultivo non hanno potere decisionale, che esse servono principalmente per snellire i lavori in consiglio comunale ed evitare in quella sede lunghe discussioni e che utto quello che viene deciso in commissione può essere modificato in Consiglio Comunale. In questi giorni stiamo assistendo alla svilente polemica della sfiducia parte della maggioranza di un presidente di commissione che è rappresentato da un esponente della minoranza. Ricordo inoltre che nella nostra amministrazione i pentastellati hanno la maggioranza sia nelle commissioni che in Consiglio Comunale, quindi nessuna decisione può essere avvallata senza il loro voto favorevole. Non capisco questa presa di posizione della maggioranza, stiamo riunendo la commissione in questione per modificare il regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, in quanto quello esistente era ormai obsoleto e in alcuni punti non più a norma con le nuove disposizioni, giustamente questo lavoro deve essere svolto con calma e accuratamente onde evitare ulteriori modifiche in futuro. Sicuramente l’opposizione non sta facendo ostruzionismo, ma sta valutando attentamente un documento che rimarrà per le future amministrazioni e sicuramente il tutto non può essere fatto in due ore di commissione come qualcuno forse pensava. Non capisco questa fretta da parte della maggioranza di approvare questo documento e tanto astio verso il presidente della commissione, tanto che il sindaco oggi sulla stampa si rammarica di aver concesso una presidenza di commissione alla minoranza. Forse dimentica che comunque chi decide è sempre e comunque la maggioranza sia in commissione che in Consiglio Comunale. Non si parli poi di risparmio perché un consigliere comunale percepisce per i gettoni di Consiglio Comunale e di commissione circa 1000 € lordi l’anno e che questa amministrazione costa per le spese degli amministratori costa circa 30.000 € l’anno in più rispetto la precedente amministrazione. Io ho sempre sostenuto che la nostra città ha bisogno di collaborazione fra le varie componenti politiche e continuo a sostenerlo ma mi sembra che non valga lo stesso principio per la maggioranza, la quale con questo atto di sfiducia vuole dimostrare una azione di forza verso la minoranza.  Io mi adeguo al volere dei cittadini che li hanno voluti alla giuda della città e mi comporterò di conseguenza.

m.a.

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