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CERISCIOLI: “NUOVA RICHIESTA DEROGA AL MINISTERO”, POLEMICHE VOLPINI-SANTARELLI

Una nuova richiesta di deroga, la seconda, per salvare il punto nascita di Fabriano. Il governatore Luca Ceriscioli scrive a Roma. “Mantenere il punto nascita di Fabriano? Abbiamo scritto al governo, ora serve che il Ministro alla Salute Giulia Grillo risponda. E’ mia intenzione fermare la procedura di chiusura. In attesa di una conferma da Roma stiamo garantendo i servizi e l’attivazione dei bandi: per noi il punto nascita è importante come tutto l’Ospedale Profili che si trova in un’area già colpita da crisi e sisma ed è un punto di riferimento per tutte le aree interne”. Così il presidente delle Marche che ha inviato ieri, 8 ottobre, nuova missiva nella capitale per evitare la chiusura della sala parto cittadina. Giornata di polemiche politiche intorno all’ospedale.

Il presidente della commissione regionale sanità Fabrizio Volpini è intervenuto per ribadire che “non è previsto il trasferimento dei pediatri di Senigallia a Fabriano perché arrivano specialisti dal Salesi di Ancona. Il futuro del punto nascita dipende esclusivamente dal ministro Grillo che ha rigettato la prima richiesta di proroga alla chiusura avanzata dalla Regione Marche. Richiesta che abbiamo nuovamente inoltrato al Ministro e per la quale siamo in attesa di risposta”. Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, all’attacco: “Non capisco a che gioco stanno giocando, o forse sì. Nessuna comunicazione a questo riguardo ci è stata inviata”. Il primo cittadino ha scritto a Volpini per rimarcare come “non è possibile addossare le colpe su un ministro che non era ancora in carica nell’atto dell’espressione dell’ultimo parere del Comitato Percorso Nascita Nazionale. La soluzione del problema – precisa – rimane in capo alla Regione mediante l’assunzione del personale necessario. Sto preparando un documento da inviare al ministro Grillo basato sui dati precisi: sarà la base sulla quale mettere in discussione i principi con cui si stabilisce la chiusura dei punti nascita”.

Marco Antonini