SOS AMIANTO IN CENTRO A FABRIANO, SI MUOVE OLINDO STROPPA

Fabriano – Interpellanza del consigliere comunale di Forza Italia, Olindo Stroppa, per chiedere la rimozione della copertura in cemento amianto dello stabile in via Gentile da Fabriano, 19, in centro storico. “Mi sembra assurdo – riferisce – che la risposta a questa problematica molto grave per la salute dei residenti venga presa con tanta superficialità dall’Amministrazione comunale, non stiamo parlando di buche del manto stradale, ma del rischio per i residenti di contrarre il mesotelioma pleurico. In consiglio chiedevo che il Comune si sostituisse ai proprietari per mettere in sicurezza l’edificio, la risposta è stata molto vaga e senza un termine per attuare i dovuti rimedi che la Asur ha definito molto chiaramente nei suoi comunicati ai proprietari. Ritengo questo atteggiamento dell’Amministrazione molto grave nel rispetto della salvaguardia della salute dei cittadini”. L’interpellanza integrale. 

Premesso che ad oggi non è stato ancora rimosso il tetto in cemento amianto nell’immobile distinto al catasto foglio 136 mappale 642, sito in Fabriano via Gentile da Fabriano,19, constatato:

1) che con nota Pec 17516 del 26/04/2017 (come riportato da ordinanza del sindaco numero 273 del 08/08/2017 allegata) L’ASUR ha sollecitato i proprietari dello stabile situato in via Gentile da Fabriano 19 ad effettuare la rimozione nei termini stabiliti dal piano comunicato agli stessi in data 22/06/2016, che i proprietari con nota pervenuta all’ASUR del 30/05/2017 N° 88517 hanno richiesto una proroga per l’esecuzione delle lavorazioni, ma con successiva comunicazione Prot Gen. 24208 del 08/07/2017 L’ASUR area vasta 2, dipartimento di Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica valutando che l’immobile si trova in un’area della città ad alta densità abitativa e che tale condizione può essere un potenziale rischio per la popolazione ha ritenuto di non concedere la proroga per lo svolgimento dei lavori. Pertanto veniva emessa l’ordinanza del sindaco numero 273 del 08/08/2017 dove si ordina ai proprietari dell’immobile sito in via Gentile da Fabriano 19 distinto al catasto foglio 136 mappale 642, di attuare le misure di messa in sicurezza d’emergenza finalizzate ad evitare la dispersione delle fibre di amianto nell’area altamente residenziale entro e non oltre i 15 giorni dalla data della notifica della stessa e di rimuovere la copertura in cemento amianto entro e non oltre i 60 giorni dalla notifica dell’atto. Si avverte che qualora nel termine di tempo assegnato non si sia provveduto alla rimozione di quanto sopra, accertata ufficialmente l’inottemperanza dell’ordinanza si procederà alla esecuzione dei lavori a cura del comune con spese a carico dei proprietari.

2) Che il dirigente del settore assetto e valorizzazione del territorio, con documento del 28/11/2017 prot. Gen. 50597 del 01/12/2017 oggetto: comunicazione dell’avvio della procedura di sostituzione del comune a seguito della mancata ottemperanza all’ordinanza sindacale 273 /2017 per la rimozione della copertura in cemento amianto dell’immobile siti in Fabriano via Gentile da Fabriano 19 ed incarica il responsabile del servizio lavori pubblici e SIET di disporre quanto necessario per l’esecuzione dei lavori.(documento allegato).

3) Che con prot. Id 0008967 del 28/02/2018 con oggetto: integrazione comunicazione del 01/12/2017, prot 50597, il dirigente del Settore Assetto e Tutela del Territorio ordina di sospendere le attività di cui all’incarico disposto con la nota in oggetto, in attesa degli esiti degli esiti della procedura e comunque fino alla apposita DCG che dispone la sostituzione e metterà a disposizione le risorse necessarie per l’eventuale intervento di sostituzione.

4) Che con ordinanza del Sindaco N°32 del 01/02/2018 con oggetto: ordinanza contengibile ed urgente, ulteriore diffida all’esecuzione dei lavori e possibile intervento sostitutivo del comune ai sensi del combinato disposto dagli art. 50c -5i- 54c del TUEL D.Leg 267/2000 copertura in cemento amianto dell’immobile sito in via Gentile da Fabriano 19, ordina con diffida di procedere con massima urgenza all’incolumità pubblica che derivano dalla presenza di un tetto in amianto pericolante ed in situazione di degrado sull’immobile e da strutture sottostanti di sostegno del tetto ed altre strutture edilizie pure in stato di avanzato degrado che insieme al tetto potrebbero crollare. L’intervento dovrà pertanto riguardare sia la necessità che sia rimosso ogni pericolo derivante dall’amianto e sia ogni pericolo di crollo di materiali sulla pubblica via. Che l’intervento dovrà concludersi entro 60 gg dalla notifica dell’ordinanza, che la stessa costituisce diffida e che il comune in caso di mancata ottemperanza all’ordine sarà pienamente legittimato a far eseguire i lavori d’ufficio a spese degli interessati.

Considerato: che alla data odierna a distanza di oltre 180 giorni dalla notifica dell’ordinanza del sindaco n° 32 del 01/02/2018, nessun lavoro è stato eseguito nell’edificio in oggetto, che lo stesso si trova in una zona centrale della città ad alta densità abitativa, che l’esposizione alle polveri di amianto è una delle principali cause della grave patologia del mesotelioma pleurico, e che lo stabile in questione è un potenziale rischio di tale patologia, inoltre che dai documenti si evince anche il rischio di crolli dell’edificio e conseguentemente del tetto in cemento amianto

Chiedo, vista la gravità della situazione e che dall’ultima ordinanza del sindaco sono trascorsi oltre sei mesi:

1. se è intenzione della amministrazione comunale risolvere questa situazione anche con l’eventuale intervento sostitutivo del comune
2. i tempi di esecuzione dei lavori, che, visto il grave rischio per la salute dei residenti mi auguro siano molto brevi .

(immagine di repertorio)

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