SOTTRAZIONE DI MINORE, MAMMA DI FABRIANO ASSOLTA

Giovane mamma accusata di sottrazione di minore di 7 mesi, ritenzione e appropriazione indebita di 1.500 euro, metà della somma depositata sul conto corrente che gestiva con il compagno: è stata assolta dal giudice con formula piena in quanto ha fatto del tutto pur di difendere il bambino e farlo crescere in un ambiente sano. La sentenza giovedì da parte del Tribunale di Ancona. I fatti sono accaduti nei primi mesi del 2011. Protagonisti sono una donna di Fabriano e il suo compagno di Sassoferrato. Poco dopo la nascita del loro pargolo i due si sono separati. La mamma, a seguito di alcuni episodi di violenza fisica, motivo per il quale l’uomo è stato già condannato, si è allontanata dall’abitazione che divideva con il papà del bimbo, ed è andata a vivere dai genitori. I due, in attesa del pronunciamento del Tribunale dei Minori per l’affidamento, riuscirono, non senza difficoltà, a trovare un accordo che prevedeva la possibilità, da parte del padre, di vedere la bambina piccola, in determinati orari e condizioni. Fattori, questi, che non sono stati rispettati tanto che, in un’occasione, in prossimità delle feste pasquali, l’uomo ha fatto del tutto per poter portare la figlia a passeggio fuori casa. “E’ piccola, prende troppo freddo” le motivazioni che hanno spinto la madre a non accettare la richiesta dell’ex fidanzato che, in un momento d’ira, l’ha anche picchiata. Sul posto arrivarono i carabinieri. La donna ha sporto querela e l’uomo è stato denunciato. Nonostante questo provvedimento, però, decise di andare avanti contro quella donna colpevole, secondo lui, di aver sottratto la figlia alla potestà genitoriale allontanandolo dalla casa coniugale a sua insaputa, senza più tornare. A quest’accusa si aggiunse anche quella dell’appropriazione indebita in quanto l’ex prelevò 1.500 euro dal loro conto corrente per depositare il tutto nel libretto nominativo intestato al minore. La donna si era già recata dalle forze dell’ordine perchè preoccupata del fatto che gli episodi di maltrattamento erano capitati davanti al figlio piccolo. Dopo lunga istruttoria, nei giorni scorsi, la mamma di Fabriano è stata assolta con formula piena nonostante la richiesta, da parte del Pubblico Ministero, dell’assoluzione per appropriazione indebita di denaro e 8 mesi di reclusione per sottrazione di minore. La fine di un incubo iniziato nel 2011 pur di difendere il piccolo. Soddisfatto l’avvocato Maurizio Benvenuto che evidenzia come “l’appropriazione indebita era inesistente: quella somma era stata investita nel libretto dei risparmi intestato al figlio. Sulla sottrazione di minore, invece, è stata riconosciuta la giustificazione. La donna, infatti, agì in quel modo per tutelare e proteggere il bambino vista l’ultima lesione subìta”.

Marco Antonini

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