NON TOCCATE PEDIATRIA E LA SALA PARTO

Fabriano – “Fino a nuove comunicazioni l’assetto organizzativo dell’Area Materno Infantile di Fabriano rimane invariato”. Così il comunicato di Area vasta 2 di oggi, 31 maggio. L’attività, quindi, va provvisoriamente avanti grazie ai medici delle altre strutture di Jesi e Senigallia che permettono la copertura dei turni. Si attende ora il 15 giugno quando rientrerà dall’Africa dove si trova in missione da un anno il dottor Domenico Maddaloni, pediatra storico della città della carta. La ricerca di nuovi specialisti da assegnare all’ospedale Profili di Fabriano va avanti. Circa 300 i pediatri in libera professione contattati da Area Vasta 2. Un problema, comunque, da risolvere una volta per tutte. La politica e il mondo sindacale non resta a guardare. Tutte le voci della giornata.

CISL: “PEDIATRIA DA DIFENDERE, NON SI UTILIZZI IL PIANO FERIE PER RIDURRE I SERVIZI”

Da tempo i servizi legati alla nascita e alla minore età offerti dall’ ospedale di Fabriano sono sotto pressione e a rischio di ridimensionamento. Come CISL FP e CISL Confederale di Fabriano, alle note vicende riguardanti il punto nascita, dobbiamo aggiungere le problematiche relative ai servizi di Ostetricia/ginecologia e di Pediatria. All’ annosa carenze di Ostetriche necessarie per garantire un doppio turno ostetrico (organizzazione fondamentale per la sicurezza dell’ attività in ospedale), rispetto al quale mancherebbe almeno una unità, si deve aggiungere purtroppo la drammatica situazione del reparto di Pediatria dove di fatto ormai si va avanti con i medici che provengono dagli altri ospedali dell’Area Vasta. La pediatria di fabriano garantisce oltre 300 ricoveri annui e altrettanti interventi di Osservazione Breve conseguenti ad accessi dal pronto soccorso. Un servizio fondamentale, tenuto conto che oltre il 13% della popolazione dell’ Ambito Sociale di Fabriano ha meno di 14 anni. Problematiche, quelle evidenziate, che andranno ad acuirsi con l’ attivazione del piano ferie. Come CISL FP e CISL Confederale di Fabriano, riteniamo che sia assolutamente necessario coprire queste lacune garantendo, nel reparto ospedaliero, la presenza di un pediatra sulle 24 ore, così come va garantita la presenza h24 infermieristica e Oss. Si mette in guardia infine sull’imminente attivazione del piano ferie, su cui le organizzazioni sindacali e la Rsu stanno ancora attendendo la convocazione, non rappresenti l’occasione per operazioni prima temporanee e poi strutturali di riduzione dei servizi.

MINA FORTUNATI (CGIL): “UN TAGLIO ALLA PRIVATIZZAZIONE”

“Da tempo si conosce la problematica della pediatria, ma i dirigenti Asur e della nostra Area Vasta 2 hanno bisogno che i cittadini, le Associazioni e forze politiche locali, glielo ricordino? La ricerca di pediatri all’ultimo minuto non li può gratificare, certe situazioni si gestiscono con una buona programmazione. Ormai è evidente, la politica regionale è rivolta alla privatizzazione della sanità e l’emergenza aiuta il processo. Questo modo di agire comporterà a breve nuovi problemi per altri reparti, ma l’Ospedale Profili ha bisogno di personale infermieristico, tecnico e medico specialistico, deve funzionare al servizio di un area interna montana vasta, geograficamente meno agevole rispetto alla costa dove giovani, bimbi e anziani hanno diritto di vivere e di essere rispettati.”

VINICIO ARTECONI, ASSOCIAZIONE FABRIANO PROGRESSISTA: “PEDIATRIA E PUNTO NASCITA SEMPRE IN BILICO”

Un anno fa Vinicio Arteconi con la sua lista denunciava le carenze del nosocomio fabrianese consegnando al Presidente della Regione Ceriscioli una Petizione in merito firmata da tremila cittadini. Tra le numerose inadeguatezze e inefficienze si segnalava, in particolare, quella relativa all’unità operativa di Pediatria. Una segnalazione fin troppo profetica, poichè, di fatto, in questo momento, il reparto sta rischiando di chiudere per carenza di personale coinvolgendo nella stessa fine anche il Punto Nascita. Successivamente alla Petizione l’amministrazione sanitaria bandiva un concorso con cui venivano assunti a tempo indeterminato 3 pediatri. Una integrazione utile per un verso anche se non sufficiente a svolgere un servizio di guardia h24 a garanzia della piena funzionalità del Punto Nascita e rivelatasi poi illusoria in seguito alla concessione di trasferimenti e aspettative del personale in dotazione senza procedere al necessario ricambio. Ad oggi potenzialmente risultano sulla carta nel reparto tre medici, di cui uno è in aspettativa fino al 14 giugno, un altro è in congedo parentale, il terzo, seppure in organico, è in congedo per ragioni di famiglia e addirittura in attesa di aspettativa. Il servizio di Pediatria si trova ormai ai minimi termini. Può contare fino al 31 maggio di due soli pediatri, uno per turno, che si alternano con reperibilità notturna, provenienti rispettivamente da Jesi e Senigallia. E’ di tutta evidenza che i loro comandi, con l’avvicinarsi delle ferie estive, finiranno per determinare disfunzioni e scompensi anche nelle loro stesse unità di provenienza. Siamo di fronte ad una politica sanitaria che ignora cosa sia la programmazione e che non sa disciplinare e conciliare i diritti personali, pur legittimi, con gli interessi generali della collettività. Siamo di fronte ad una dirigenza miope che non sa gestire i flussi di personale, precarizzandone il lavoro, quando non riducendolo numericamente, a tutto svantaggio di un bene prezioso ed essenziale come la salute del cittadino, in un territorio che attraversa una profonda crisi strutturale sia economica sia sociale. L’Associazione Fabriano Progressista, inoltre, denuncia l’assenza totale di qualsiasi informazione alla popolazione relativa a comportamenti da seguire in caso di bisogno da parte della Dirigenza Area Vasta 2. L’Associazione Fabriano Progressista, che con il Presidio inaugurato sabato 26 maggio davanti all’Ospedale di Fabriano ha segnalato la gravità della situazione, continuerà a battersi con forza perché venga tutelato il diritto alla salute costituzionalmente garantito di tutti i cittadini del comprensorio e perché venga a cadere qualsiasi progetto economicistico di privatizzazione della sanità a cominciare dalla proposta di legge regionale 145.

ANDREA GIOMBI, FABRIANO PROGRESSISTA: “NUOVO PIANO SANITARIO REGIONALE”

In via d’urgenza, ieri 30 maggio, avevo convocato la Commissione competente in materia per cercare di iniziare un percorso comune e condiviso fra tutte le forze politiche rappresentate, per poter formulare una proposta di indirizzo politico nella stesura del prossimo piano sanitario regionale. Ringrazio i Consiglieri Comunali presenti: Sara Marinucci; Stefania Santarelli, William Giordano, Barbara Pallucca, Vanio Cingolani, Monica Tisi. A mala pena abbiamo raggiunto il numero legale. Penso che non ci si renda conto della grave situazione sanitaria che la nostra Città sta vivendo e della necessità estrema ed urgente di riportare nelle sedi Istituzionali la giusta protesta che non può rimanere all’esterno del Palazzo. La protesta non può rimanere tale ma deve essere canalizzata con proposte deliberative. Per questo ritengo che sia compito del Consiglio Comunale tutto, superando le differenze politiche, di dare mandato al Sindaco per cercare di incidere nel nuovo Piano Sanitario Regionale. Speravo già che ciò potesse accadere per il prossimo consiglio del 7 giugno, in cui forse sarà presente il Responsabile della nostra Area Vasta. Fermarsi solo alla protesta senza proposte deliberative nelle sedi Istituzionali, significa essere meno incisivi e non ottenere quanto spetta al nostro territorio montano. Nonostante tutto, do la mia disponibilità per costruire un percorso comune che veda un’altra collocazione della nostra Città e del suo territorio al di fuori dei confini attuali della nostra Area Vasta, e che veda il nostro Ospedale come l’Ospedale Capofila del nostra comunità montana.

Marco Antonini

 

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