TRUFFE ONLINE, COME DIFENDERSI

Un fenomeno, quello delle truffe online, che riguarda da vicino anche il Fabrianese con, nell’ultimo periodo, decine di persone denunciate dagli agenti del commissariato cittadino grazie ad una innovativa strategia investigativa che ha permesso di monitorare preventivamente il comportamento dei maggiori sospettati che in due casi, sono stati anche arrestati in flagranza. Solo tre settimane fa due fabrianesi prenotarono una casa vacanze per una settimana da sogno a Cortina versando una caparra di 750 euro. Quando arrivano in montagna, la triste sorpresa: la casa non c’era. I due truffatori sono stati identificati e denunciati dalla polizia. L’arma migliore, comunque, resta quella di informarsi bene prima di acquistare qualcosa dietro a un pc e tenere gli occhi aperti. Il commissario Capo, Sandro Tommasi, molto attento a questo tipo di reato, con i suoi poliziotti sta tenendo anche incontri per fornire consigli utili alla popolazione. E’ importante, ad esempio, utilizzare software e browser aggiornati con antivirus efficaci che danno sicurezza. Gli utenti, sempre alla ricerca dell’affare migliore, prima di procedere all’acquisto dovrebbero verificare su altri siti specializzati il prezzo di mercato perché quando un’offerta è troppo conveniente potrebbe essere sinonimo di truffa. Affidarsi, ad esempio, a negozi online di grandi catene, oltre a fornire sicurezza in termini di pagamento, danno anche affidabilità per quel che riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione. Prima di completare l’acquisto bisogna verificare che il sito sia fornito di riferimenti come Partita Iva, numero di telefono fisso e un indirizzo fisico. Un sito privo di questi dati, infatti, forse non vuole essere rintracciabile! Altra buona cosa è quella di leggere i commenti e i feedback di altri acquirenti che dicono la loro.

Gli ultimi 3 denunciati

Tre fabrianesi sono caduti nella trappola delle truffe online, quattro i denunciati dai poliziotti agli ordini del commissario Capo, Sandro Tommasi. E’ il bilancio dell’ultima operazione che ha visto protagonisti tre residenti in città. Nel primo caso è stato denunciato un 50enne originario della Sicilia e residente fuori regione. Prima ha ordinato online un ferro da stiro professionale da poco meno di 500 euro presso un centro specializzato di Fabriano, poi ha inviato al titolare copia del bonifico bancario regolarmente effettuato. Non contento, appena ritirato il pacco con il ferro da stiro a seguito di finto pagamento, ha fatto un ulteriore ordine online, sempre nel negozio fabrianese, per acquistare un’asciugatrice professionale e l’aspirapolvere di ultimo tipo. L’uomo ha mandato una seconda ricevuta di pagamento perfettamente identica all’originale. Questa truffa, però, è sfumata grazie ai consigli dei poliziotti, a cui si è rivolto il commerciante che aveva già subìto una truffa del genere. Gli agenti, infatti, hanno suggerito di attendere l’accreditamento del primo bonifico prima di procedere con l’inoltro degli altri elettrodomestici, del valore di circa 1.500 euro. Il bonifico non è mai arrivato ed i poliziotti hanno avviato subito delle complesse indagini che hanno portato, in poco tempo, alla sua identificazione e denuncia. Nei giorni scorsi una 30enne di Fabriano è stata ingannata da un altro esperto di truffe online. La giovane aveva letto in un sito specializzato un annuncio con il quale si era messo in vendita un “iPhone 8” per 500 euro. Dopo una lunga trattativa ha deciso di acquistarlo versando 100 euro in una carta prepagata, a titolo di caparra, con l’accordo che la differenza sarebbe stata saldata al momento della consegna del pacco. Il truffatore, per tranquillizzarla, le ha anche fornito gli estremi della spedizione del pacco, simulandone piena tracciabilità, e una serie di altre rassicurazioni, come numerosi feedback che lo accreditavano essere un venditore serio. A casa della ragazza il tanto desiderato telefonino non è stato mai consegnato. La giovane ha sporto denuncia in commissariato e gli agenti, tramite l’analisi dei tabulati telefonici ed altri riscontri digitali, sono riusciti in pochi giorni a identificare e denunciare per truffa un 24enne della Calabria, già noto per precedenti specifici. Anche un 40enne straniero, attualmente irreperibile, infine, è stato denunciato per lo stesso reato, insieme alla sua complice, una donna di 40 anni residente in Puglia. Vittima una 39enne di Fabriano che voleva acquistare da lui un navigatore satellitare di ultima generazione per 300 euro. L’uomo aveva pubblicato l’inserzione su un social network, con tanto di foto e recensioni lusinghiere e ne è nata una trattativa privata tramite cellulare. La fabrianese, convinta anche dalle argomentazioni della truffatrice, entrata in gioco in un secondo momento tramite conversazioni telefoniche, si è convinta di concludere l’affare e ha versato la somma concordata, 300 euro, su una carta prepagata. A casa, però, il navigatore non è mai arrivato. Sporta denuncia alla polizia di Fabriano, sono partite le indagini che hanno permesso, grazie ad una serie di riscontri incrociati, di denunciare i due truffatori che si sono presi gioco di lei.

m.a.

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