“LA STAZIONE DI ALBACINA NON RISCHIA NULLA, PRESTO INCONTRO CON RFI”

“La stazione di Albacina non rischia la chiusura, nessuno ci ha comunicato nulla”. Così l’assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti che ieri, venerdì 23 marzo, ha incontrato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. Sul tavolo il rischio della soppressione della stazione di Albacina da cui partono i treni per Civitanova che è stato smentito. Il primo cittadino ha chiesto un incontro a Ferrovie dello Stato per parlare di questo e dell’elettrificazione della linea che collega con il Sud della regione e attualmente percorsa da treni diesel. In primo piano anche l’emergenza maltempo: Santarelli ha fatto il punto sulle tante spese da sostenere per ripristinare la viabilità e coprire le buche sulle strade dopo la neve di febbraio.

La stazione 

Non chiudete la stazione ferroviaria di Albacina! E’ l’appello di un gruppo di residenti della popolosa frazione che ha dato il via al distretto del bianco nel Fabrianese con Aristide Merloni che fondò, nel 1930, a poche centinaia di metri dalla stazione, l’Industria Merloni. La seconda stazione dell’entroterra, secondo alcuni, potrebbe essere depotenziata e a rimetterci potrebbe essere proprio la linea per Civitanova già oggetto di molte critiche da tempo per colpa della lentezza dei mezzi e dei ritardi che spesso si accumulano nonostante non ci siano in contemporanea più treni in circolazione. All’origine di questa paura c’è una normativa che prevede la presenza di un sottopasso per evitare di attraversare, nel vero senso della parola, i binari. Eh sì perché di binari qui ce ne sono ben quattro con banchina adibita al servizio passeggeri. Il primo è usato per precedenze della linea Ancona-Roma, il secondo è di transito e di fermata per la tratta Roma-Ancona. Dal terzo, invece, si dirama la ferrovia Civitanova Marche-Albacina, per l’appunto, che negli ultimi anni, in alcune ore della giornata non è più diretta, ma ha il cambio a Macerata. Dal binario quattro partono sia le coincidenze per Civitanova che le precedenze per altre destinazioni verso la costa Adriatica o verso l’Umbria in caso di più treni in entrata in stazione soprattutto nelle ore di punta.

In altre stazioni, comprese quelle della Vallesina, negli ultimi anni sono partiti i lavori per costruire un sottopasso ed evitare che i pendolari attraversino i binari per raggiungere treno, auto o pullman all’ingresso della stazione. Al momento, purtroppo, i lavori non riguarderanno questa stazione. Una linea non elettrificata, ancora, con unico binario, presa d’assalto non solo dagli studenti ma da coloro che, da Sassoferrato, Genga e dai paesi della montagna raggiungono la stazione per andare a Civitanova, Jesi, Ancona, Fabriano, Foligno o Roma senza fare chilometri e chilometri di strada. Alcune caratteristiche tecniche della linea Albacina-Civitanova: lunghezza: 94,71 km; coordinamento esercitato con Dirigente Centrale Operativo con sede a Bari Lamasinata; la velocità massima dei regionali è di 115 km/h verso Corridonia, 65-75 km/h tra Tolentino-Albacina; tra 95 e 130 km/h tra Albacina e Fabriano. Raggio di curvatura minimo: 230 metri. Lungo la tratta sono presenti 20 viadotti, 9 gallerie, 45 passaggi a livello.

Marco Antonini

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