GIOVANE FABRIANESE DENUNCIATO PER TRUFFA IN CONCORSO

Proseguono i controlli del Commissariato di Fabriano contro le truffe. Ieri, nel corso degli accertamenti a seguito dell’arresto di un 22 enne per truffa, i poliziotti agli ordini del commissario Capo, Sandro Tommasi (foto), sono riusciti a risalire all’intestatario della Postepay dove è stato effettuato il versamento di 60 euro senza mai spedire le scarpe: è un 24enne di Fabriano, già noto alle forze dell’ordine, per reati contro il patrimonio e truffa. Gli agenti si sono presentati a casa per la perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato la tessera Postepay e, visto che non ha fornito giustificazioni convincenti, è stato denunciato per truffa in concorso.

Il fatto accaduto sabato 17 febbraio

I poliziotti in borghese si nascondono all’interno del furgone del corriere specializzato nella consegna degli acquisti online e, sul più bello, subito dopo che un 22enne disoccupato del posto firma il foglio della ricevuta, escono dallo sportello posteriore e lo arrestano per truffa. C. D., a un anno preciso dall’ultimo arresto per lo stesso reato, è stato nuovamente ammanettato in flagrante dagli agenti agli ordini del commissario Capo, Sandro Tommasi. Al suo attivo ha anche 11 denunce per truffa. L’ultima operazione, che si è conclusa ieri mattina in una frazione di Fabriano, è arrivata a pochi giorni dall’ultima segnalazione nei suoi confronti sporta a Vicenza. Gli agenti, da tempo, lo tenevano sott’occhio e sono riusciti ieri a coglierlo con le mani nel sacco. Tutto è iniziato grazie a un giovane residente a Livorno che spedisce, dopo aver letto annuncio su Facebook, un paio di scarpe e 60 euro tramite Postepay al 22enne di Fabriano che, in cambio, avrebbe dovuto spedire  un paio di scarpe da 250 euro. Sono in corso indagini per risalire all’intestatario della Postepay. Il truffatore, però, ha spedito per finta quelle scarpe firmate e ha preso la merce con disinvoltura sperando di continuare a farla franca, ma così non è stato. Dopo la segnalazione, il commissariato si mette a lavoro. Due agenti in borghese salgono sul mezzo della distribuzione e, una volta arrivato sul posto, in una frazione non lontana da Fabriano, l’indirizzo indicato sul pacco non corrispondeva: era una casa abbandonata. Nella cassetta della posta c’era un cartello con scritto di lasciare la merce al numero civico vicino. Da un accertamento veloce con le varie ditte di spedizioni scoprono che in realtà il destinatario era il giovane già noto alle forze dell’ordine. Cosi, scoperto il presunto giro del truffatore, i poliziotti bloccano la consegna di 24 ore; effettuano nuovi controlli con l’obiettivo di riuscire a arrestarlo a un anno dall’ultimo blitz. Ieri mattina, gli agenti in borghese salgono nuovamente sul camioncino e dopo aver visto in diretta la firma del documento di consegna si tuffano sul giovane e lo arrestano per truffa. Nel corso di una perquisizione domiciliare sono state sequestrate molte scatole vuote di materiale ordinato online di dubbia provenienza che il giovane non ha saputo spiegare. L’arresto è stato convalidato con l’obbligo di firma tutti i giorni in commissariato. Proprio un anno fa, il 16 febbraio, lo stesso truffatore era già stato arrestato. Ad oggi ha a suo carico 11 denunce per truffa.

error: Attenzione: Riproduzione delle notizie vietata - Diritti riservati !!
Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy