UNA ECONOMIA ‘AL PLURALE’ PER FABRIANO

Fabriano punta sempre di più ad una economia al ‘plurale’. Le imprese del territorio sono impegnate nella ricerca di nuovi mercati, stanno diversificando produzione e servizi ed evolvendo in ulteriori settori, tra cui manifatturiero avanzato, turismo, enogastronomia di qualità. “Lo scenario economico è ancora complesso – afferma Simone Clementi, responsabile territoriale Confartigianato – e sono tante le incognite. Tra queste, un elemento di preoccupazione che ci accompagna nell’inizio di questo nuovo anno è di certo l’acquisizione delle Cartiere da parte della società statunitense Bain Capital, fatto che non ci fa stare tranquilli circa le potenziali ricadute sul territorio in termini di indotto e occupazione; confidiamo che su questo aspetto ci possano essere delle rassicurazioni. Nonostante le tante difficoltà, il sistema delle micro e piccole imprese del fabrianese si sta comunque attrezzando per reagire – continua il responsabile Confartigianato Clementi – intraprendendo nuove strade. A differenza di quando il comparto del bianco era il traino dell’economia, tendenzialmente non si lavora più a mono committenza, per grandi volumi; la manifattura si è rivolta a nuovi settori e mercati, e si è aperta a una pluralità di clienti, del territorio, europei e, in un più limitato numero di casi, anche extraeuropei. Molte aziende del comparto hanno diversificato la propria attività puntando sul settore dell’automotive, della meccanica di precisione, della domotica, medico-assistenziale. Oltre a ciò, stiamo assistendo a una maggior qualificazione del comparto dei servizi e allo sviluppo di economie, che sono ancora di nicchia, ma che si dimostrano promettenti – continua Clementi –  come certamente il turismo e i settori potenzialmente connessi, tra i quali ha un valore a sé l’enogastronomia di qualità. Il nostro territorio è infatti ricco in termini di bellezze paesaggistiche, arte, tipicità. Condizioni favorevoli per lo sviluppo di attività di viaggi e soggiorni, cultura, di lavorazione e commercializzazione dei prodotti dell’agroalimentare. A supporto della crescita di questa economia, che porta con sé la nascita di imprese e di nuovi posti di lavoro, riteniamo importante che da parte delle diverse Amministrazioni si continui a lavorare con sempre maggiore sinergia nell’obiettivo di una promozione integrata del territorio.”
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