GIANO ANCORA INQUINATO, FORZE DELL’ORDINE A BORGO TUFICO

Ennesimo caso di inquinamento del fiume Giano di Fabriano. Le forze dell’ordine sono intervenute questa mattina a Borgo Tufico, poco lontano dal passaggio a livello, dove alcuni residenti avevano segnalato la presenza di schiuma bianca sul fiume, nel punto in cui il Giano confluisce nell’Esino. Carabinieri forestali, carabinieri e vigili del fuoco sono risaliti verso Fabriano e hanno evidenziato la presenza di schiuma bianca in diversi punti. Al momento non è stata riscontrata moria di pesci e l’acqua non avrebbe cambiato colore. Sono in corso rilievi ed analisi per capire l’origine della schiuma dada parte dell’Arpam. Si pensa agli scarichi industriali come responsabili del nuovo caso di inquinamento del Giano. Indagini in corso. (Foto Facebook, pagina Albacina-Borgo Tufico)

In aggiornamento

I precedente – Luglio e agosto 2017 

Un altro sversamento nel tratto cittadino del fiume Giano di Fabriano. A denunciare l’accaduto il Comitato e i residenti che, nel weekend di Ferragosto, hanno notato nuovamente lo strano colore bianco dell’acqua. “Estrema preoccupazione per la situazione delle acque del Giano. È la terza segnalazione che riceviamo – ha detto il comitato Alla scoperta del Giano – in poco meno di un mese da cittadini allarmati circa i presunti sversamenti che stanno avvenendo; apparentemente con cadenza regolare nei fine settimana o prefestivi. Appare assai probabile, date le evidenze riscontrate, come le cause siano da ricercare nel tratto compreso tra Vetralla e il ponte della Canizza. Abbiamo allettato le autorità competenti e stiamo procedendo con formali denunce”. Indagini in corso. Moria di pesci lungo il fiume Giano nel centro storico di Fabriano anche il 29 luglio. Sul posto la polizia locale e i carabinieri forestali. Sono in corso campionature e prelievi nel tratto cittadino di fiume poco lontano dal cantiere per la scopertura del Giano. Dai primi accertamenti risulterebbe escluso l’inquinamento come causa della moria vista l’assenza di schiuma, come nei precedenti casi, o cambio di colore dell’acqua. Ammontano a diverse decine i pesci morti.

m.a.

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