MANCANO ANCORA 1.858 SOPRALLUOGHI

di Marco Antonini

Sono passati sette mesi dalla prima scossa di terremoto che ha messo in ginocchio anche il Fabrianese. L’obiettivo è quello di tornare alla normalità e intercettare i turisti che in questo periodo non sono più venuti a Fabriano. La strada è lunga. Mancano ancora 1.858 sopralluoghi da effettuare nelle abitazioni private. Su 3.093 segnalazioni ne sono state evase 1.235. Ammontano a 222 le ordinanze emesse con 587 residenti sgomberati. Se la ricostruzione degli edifici appare più facile, i problemi nel Fabrianese riguardano i luoghi di culto. Sono quasi 50, infatti, le chiese ancora chiuse nella Diocesi di Fabriano-Matelica: alcune sono ancora impraticabili pur essendo agibili con piccoli provvedimenti come l’applicazione di reti di protezione per evitare la caduta di pezzi di intonaco. Nel corso dei controlli degli ultimi giorni è peggiorata la condizione della Cattedrale: nuovi accertamenti hanno fatto emergere un problema su una capriata del tetto sopra l’altare per cui i tempi tecnici di recupero si allungheranno. La chiesa, quindi, non riaprirà per Pasqua come inizialmente auspicato dal parroco don Alfredo Zuccatosta e dal Vescovo, Monsignor Russo.

Nelle scuole, intanto, si continua ad effettuare le prove di evacuazione che, da questo mese, diventeranno mensili. Gli alunni della scuola primaria di Marischio, nonostante l’agibilità della struttura, sono ancora trasferiti nei plessi Mazzini e Marco Polo. A Santa Maria, invece, situazione delicata con i genitori degli alunni della scuola dell’infanzia che hanno chiesto una perizia da parte di un tecnico per valutare le condizioni di stabilità e di sicurezza del campanile che si affaccia sull’asilo. In arrivo un sopralluogo da parte del Gruppo Tecnico di Sostegno della Protezione Civile. Ancora inagibili 4.500 metri quadrati di reparti all’Ospedale Profili: sono una parte dell’ala A della vecchia struttura è stata messa in sicurezza.

Solidarietà al Palas

L’appuntamento è per sabato 8 aprile dalle ore 16 al Palaguerrieri di Fabriano quando arriverà La città dei bambini. Dalle 19 lo spettacolo comico di Gabriele Cirilli e il concerto dei Nomadi, entrambi con ingresso libero, senza prenotazione. L’evento è realizzato con la collaborazione delle imprese subappaltatrici che lavorano per Astaldi lungo la SS76 che hanno già donato 10 mila euro a quattro comuni marchigiani: Matelica, Pieve Torina, Monsampietro Morico e Fabriano.

Gabrielli: “Sterile ricerca colpe”

“Ci si dimentica che qui ci sono stati in pochi mesi ben 9 terremoti superiori al quinto grado Richter: trovo sterile e avvilente che in questo Paese poi si vada a cercare di chi sono le colpe. Le scelte sono state fatte in un determinato contesto, ma le scosse del 26 e 30 ottobre, del 18 gennaio hanno scardinato il quadro”. Lo ha detto all’Ansa il capo della Polizia Franco Gabrielli. “Fino a quando argomenti della protezione civile e della sicurezza apparterranno al novero di bassa bottega, o per vincere le elezioni, non andremo lontano” ha concluso Gabrielli.

Unipvm, agevolazioni

(ANSA) – ANCONA, 3 APR – I giovani laureati residenti nell’area del cratere del terremoto che ha colpito Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo potranno frequentare a costi ridotti del 50% (1.750 euro, invece di 3.500 euro) il Master universitario di secondo livello ‘Città e territorio, strategie e strumenti innovativi per la protezione dei rischi dei territori in crisi’, promosso dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con una quarantina di atenei e centri studi italiani. Le agevolazioni sono estese anche a giovani di famiglie con reddito non agiato: per consentire a tutti di prendere visione di questa nuova opportunità, il termine di iscrizione è stato prorogato al 5 maggio. Il Master è riservato a chi ha una laurea magistrale in Ingegneria, Architettura, Economia, Geologia o Geografia. Sono previsti seminari e laboratori e una settimana di full immersion in uno dei centri delle Marche simbolo del sisma. (Per informazioni, univpm: g.marinelli@univpm.it istao: giuseppe.sestili@istao.it; informa@istao.it).

Alloggi veri nelle Marche 

Sono 162 le proposte pervenute finora all’Erap Marche in risposta all’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisto di unità immobiliari invendute da utilizzare per l’emergenza abitativa legata al sisma. Al momento le Marche sono l’unica regione terremotata che ha attivato questo percorso virtuoso, che consentirà a molti cittadini di recuperare una condizione di normalità, riavvicinandosi ai territori di provenienza. Le offerte (avanzate da persone fisiche, imprese di costruzione o cooperative) riguardano una settantina di Comuni e altre ne stanno arrivando per posta. Nell’ipotesi che ogni proposta preveda l’offerta di 7 o 8 unità immobiliari, si stimano un migliaio di alloggi da mettere a disposizione. “È un ulteriore tassello – spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli – che, insieme con altri provvedimenti, ci consente di agevolare il processo di rientro nei territori delle persone le cui abitazioni hanno subito danni gravi dal sisma, in attesa della ricostruzione pesante. (Ansa)

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