IL PRIMO NATALE DEL VESCOVO STEFANO TRA PALAZZETTO E CHIESE CHIUSE

Il Vescovo di Fabriano-Matelica, monsignor Stefano Russo, celebra il primo Natale da presule nella città della carta. Ieri sera la solenne e commovente celebrazione al Palazzetto dello Sport di Matelica con i terremotati vista la chiusura di quasi tutte le chiese della città e che abbiamo trasmesso in diretta. Per la festività più attesa dell’anno ha scritto un messaggio a clero e fedeli per lanciare un messaggio di speranza dopo il terremoto che ancora spaventa e che ha chiuso per inagibilità quasi tutte le chiese del centro storico. Don Stefano incoraggia tutti a non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e dall’obesità esistenziale. “Oggi – scrive il vescovo – quella “povera” culla di Betlemme, inadeguata e spoglia, che accolse Gesù più di duemila anni fa, può essere ognuno di noi. Il Signore ti chiama oggi ad accoglierlo come e dove sei, ti chiama per amore, non perché sei bravo, intelligente, capace”. Russo parla di una chiesa in uscita che, nella prossima fase della ricostruzione, non deve dimenticare di guardare anche l’interiorità di ognuno. Un pensiero particolare è rivolto ai giovani e alle persone in difficoltà economica e lavorativa. “Quando arriva il Natale nella tua vita, ti accorgi che al di là della paura che ti può prendere nelle circostanze della vita, non c’è sisma o crisi economica che possa far morire quella speranza che vive in te a motivo di Gesù Cristo. Ed è quella speranza – conclude – che ti permette di non fermarti a leccarti le ferite ma che ti fa dispensatore della Sua misericordia”. L’appuntamento con con il vescovo è per oggi, giorno di Natale, con il solenne pontificale a San Biagio alle ore 11,15 vista la chiusura della Cattedrale. Domani, 26, festa di Santo Stefano, il presule celebrerà il suo onomastico a Morello e Monterosso di Sassoferrato.

Marco Antonini

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