MANCANO I VIGILI, LO STRANO CASO DI CERRETO CON IL PERSONALE A ZERO

Mancano i vigili urbani a Cerreto d’Esi e l’amministrazione comunale ha chiesto i rinforzi alla vicina Fabriano. Per correre ai ripari, infatti, il sindaco Porcarelli, per un mese, ha preso due agenti in servizio a Fabriano per fargli svolgere metà orario giornaliero nella cittadina a confine tra le province di Ancona e Macerata. Ora che il periodo è scaduto gli abitanti e l’opposizione alzano la voce per chiedere al sindaco di trovare una soluzione per risolvere un problema che spaventa molto l’opinione pubblica. Nessuno a Cerreto vuole fare a meno della Polizia locale. Dalla città della carta, è stato il sindaco Sagramola a tendere la mano al primo cittadino dichiarandosi disponibile ad aiutarlo in questa fase. “In caso di emergenza – ha detto da Palazzo Chiavelli – siamo pronti per intervenire”. Il Pd locale, invece, ha informato della paradossale vicenda la Prefettura. “Se ci sarà un incidente nessuno farà rilievi, nessuno controllerà il settore commercio, le possibili frodi alimentari, l’esercizio abusivo delle professioni, gli abusi edilizi – ha denunciato il segretario del Pd di Cerreto Angelo Cola – e la nostra piccola Cerreto torna ad essere una giungla senza legge”. Una vicenda che rischia di peggiorare il clima che si respira in città dopo il sisma. Nel mirino la giunta guidata dal sindaco e imprenditore della Jp Porcarelli. “In quale altro Comune d’Italia – ha incalzato Cola – esiste una situazione simile? Come Partito Democratico abbiamo chiesto un incontro al Prefetto per illustrare la situazione. La battaglia politica contro questa giunta è diventata una battaglia di civiltà a difesa della democrazia, valori che vanno oltre la dialettica politica”. L’ultimo vigile urbano ha ottenuto la mobilità ed è stato trasferito ad altro comune delle Marche. Da ieri, quindi, il servizio di Polizia locale è scoperto. E nella cittadina da 4 mila abitanti scoppia la polemica per il ritardo con cui l’amministrazione comunale è corsa ai ripari. “Bisognava aspettare a concedere il nulla osta per il trasferimento del personale – hanno ribadito dall’opposizione – ma ora l’obiettivo è invertire la rotta nell’arco di uno o due mesi”. Anche il sindaco è intervenuto domenica per ribadire che la situazione è sotto controllo e che si interverrà quanto prima per potenziare l’organico al momento azzerato. Secondo le normative vigenti ogni comune italiano dovrebbe avere 1 vigile ogni 1000 abitanti. A Cerreto d’Esi, quindi, ne basterebbero quattro da utilizzare sia per i controlli su strada che per le pratiche amministrative. I residenti hanno segnalato, da tempo, la mancanza di sicurezza dell’arteria che collega ad Albacina dove le auto sfrecciano a folle velocità. C’è poi bisogno di una pattuglia per i piccoli tamponamenti o per una corretta gestione del traffico all’uscita, alle ore 13, dall’istituto comprensivo. Al momento, comunque, la sicurezza è garantita dai militari della stazione locale dei carabinieri che dipendono dalla Compagnia di Fabriano. I controlli, già da alcune settimane, sono stati potenziati sia in città che nelle frazioni con personale in divisa e in borghese.

m.a.

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