I LAVORI AL CINEMA GIANO, PRENDE FORMA IL NUOVO POLO CULTURALE

Nonostante la crisi economica, la difficoltà dei parcheggi e la paura del sisma che sta minando la serenità delle persone, soprattutto di notte, c’è chi investe nel centro storico di Fabriano. Un messaggio positivo in un momento in cui le grandi attività commerciali decidono di puntare tutto nei centri commerciali che sono diventati i nuovi centri di aggregazione ed hanno sconfitto le “vasche” del centro fino a pochi anni fa meta insostituibile del passeggio di giovani e anziani. Per invertire la rotta, Nicola Paccapelo, Enrico Rossi e Cristian Bussaglia, con la loro Nobis srl hanno deciso di puntare tutto sul nuovo centro culturale che stanno allestendo nell’ex cinema Giano di via Cialdini, a due passi da Piazza Garibaldi. Il centro storico di Fabriano riprende vita. E’ a buon punto il progetto di rilancio del salotto bello della città con la valorizzazione dello storico cinema chiuso da molti anni. Ormai il cinema in Italia è in mano alle multisale che riescono a reggere un mercato sempre più difficile e le piccole sale hanno chiuso i battenti. Ma una nuova società che si è formata nei mesi scorsi ha deciso di prendere in mano quella struttura a cui tutti i fabrianesi sono affezionati. Ora sono partiti i lavori e l’apertura del nuovo punto di riferimento è prevista nell’arco di alcuni mesi. L’obiettivo è quello di creare polo culturale polivalente con spazi esclusivi per mostre, conferenze e dj nel fine settimana. Un luogo di ritrovo, quindi, dove vince l’aggregazione e il divertimento senza dimenticare quel tocco di arte, cultura e spettacolo per avvicinare residenti e turisti di tutte le età. A coordinare il tutto un gruppo di giovani, tre fabrianesi sotto ai 30 anni, che hanno deciso di investire nel centro della città. “Ora che siamo collegati con l’Umbria – ha detto Nicola Paccapelo – diventeremo più competitivi dal punto di vista turistico. Anche così si crea occupazione. In un momento in cui si ha paura che la città si allontana dal suo centro storico noi puntiamo tutto su una location a cui tutti i fabrianesi sono molto legati”. Dopo il cinema Excelsior trasformato in Biblioteca Multimediale a seguito di lunghi lavori di restauro, un altro simbolo della città riaprirà i battenti in una nuova forma: un polo culturale per aggregare, esprimere e divertire giovani e non. A novembre, una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie con l’approvazione del progetto da parte della commissione sicurezza, è partita la ristrutturazione con annessa insonorizzazione. L’esempio dell’associazione “Via Balbo non dorme” nell’omonima strada, meta continua di amanti della buona musica e dell’aperitivo, ha messo in moto altri giovani che credono nelle potenzialità del centro e investono. Al termine degli appuntamenti inerenti il cartellone natalizio, il via al centro che porterà sicuramente molti giovani, soprattutto nel fine settimana, nel cuore della città senza bisogno di prendere la macchina e andare in altre località, sicuramente più gettonate, per il divertimento. “Non vediamo l’ora – hanno riferito ieri i tre giovani alle prese con i lavori. – Stiamo organizzando sia il calendario culturale che quello di intrattenimento musicale, in più stiamo definendo le varie conferenze che ospiteremo, come presentazione di libri e mostre per persone di tutte le età. Nei giorni scorsi abbiamo firmato alcuni contratti con i brand più importanti nel settore dell’intrattenimento notturno che scalderanno gli animi dei fabrianesi”. Anche il sindaco Giancarlo Sagramola ha incoraggiato gli organizzatori. “Questi ragazzi – ha commentato – stanno portando avanti un progetto ambizioso e alternativo che spero riescano ad attuare”. Settimane fa, l’assessorato al commercio, riunendo gli operatori della movida, aveva analizzato il graduale cambio di mentalità che sta vivendo la città della carta. Fabriano non è più una città dormitorio, che alle nove di sera è casa, ma una realtà viva fino a tarda notte che sta cercando di trovare una nuova dimensione dove il divertimento, con tutti i suoi appuntamenti, assume un ruolo importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico. Ancora incerto l’esito della convivenza con i residenti del centro viste le tante polemiche e segnalazioni alle forze dell’ordine degli ultimi tempi.

Marco Antonini

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