L’ANTICA CARTIERA CHIAVELLI RISCOPERTA PER IL PALIO

Tra i documenti conservati nell’archivio storico comunale, uno in questi giorni sta riscuotendo l’attenzione degli studiosi e degli appassionati. Si tratta dell’atto in cui viene nominata una gualchiera per produrre carta bambagina situata “extra portam Mercati” nella contrada “de Gratis” in prossimità della strada e del fiume Giano (“iuxta viam et flumen”). Questa cartiera è detta essere di proprietà di Aldobrandino di Alberghetto, appartente alla casata dei Chiavelli. Ricordato in alcuni documenti anche con il nome di Vagnino, fu personaggio assai in vista nel suo tempo: tra il 1281 e il 1305 lo troviamo prima coinvolto nelle lotte di fazione, quindi componente dell’ambasciata fabrianese a Roma per chiedere la proroga dei tempi di edificazione dell’ospedale di Santa Maria di Appennino e infine tra gli 8 sapienti che, dopo le dispute con Jesi, prendono possesso per conto del Comune di Fabriano delle terre del feudo Rovellone (Castelletta, Precicchie, Poggio S.Romualdo). Analizzando le più antiche piante della città di Fabriano, come ipotizza l’architetto Ballelli che sta conducendo studi urbanistici a riguardo con il supporto di Fabrizio Moscé, il luogo ove sorgeva l’opificio doveva quasi certamente trovarsi lungo quella che è l’attuale via Fontanelle. Il tracciato di questa strada infatti, prima della costruzione dell’imponente ponte della canizza e dell’attuale viale iv novembre, partendo da porta del Mercato (arco tuttora visibile nei pressi di casa Panfili – sede Cgil), usciva dalle mura e dopo aver attraversato il Giano con il ponte di San Lorenzo, risaliva fino a porta del Piano. L’edificio (foto) potrebbe corrispondere a quello, tuttora esistente, che in tempi successivi venne poi trasformato in mulino, fino ad ospitare quindi nel secolo scorso una segheria. Tra le varie iniziative in programma per il Palio, in questa edizione 2016 dedicata alla Carta, ben due eventi stanno portando all’attenzione della città questo luogo: il primo “le vie della carta”, in programma il giorno sabato 18 a cura dell’associazione culturale Fabriano dal Basso, il secondo “escursione lungo il sentiero della carta” previsto tra gli eventi collaterali per il giorno domenica 26 e organizzato dal Cai di Fabriano in collaborazione con il Comitato Alla Scoperta del Giano e l’associazione Fabriano Storica. Oggi la costruzione è semidiroccata e purtroppo in stato di abbandono. L’interesse che sta suscitando in questi giorni tale manufatto, forse dunque una cartiera risalente al XIII secolo e tuttora presente nella città della carta, fanno riflettere circa le potenzialità che questo angolo di Fabriano potrebbe avere, una volta valorizzato, anche in chiave turistico-didattica.

aP

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