GRIGLIATA AL FORO BOARIO, BOTTA E RISPOSTA

di Marco Antonini

Fabriano – L’ormai famosa grigliata di carne organizzata, prima di Natale, nei locali comunali del Foro Boario e cui ha partecipato anche il sindaco di Fabriano, è diventato un caso politico con l’opposizione che attacca e cheide le sue dimissioni. Gabriele Santarelli oltre che ammettere l’errore e chiedere scusa, passa al contrattacco. “Si sta superando la soglia, anzi è stata bella che superata. Continuo a ritenere il mio comportamento inopportuno – dichiara Santarelli – ma qualcuno ancora deve dirmi di preciso quale parte del Dpcm valido in zona gialla sarebbe stato violato. Anche nelle dichiarazioni raccolte dai presenti viene specificato che non si sono verificati assembramenti. La notizia non ci sarebbe stata se non fosse stata collegata artificiosamente alla mia positività. Avevo pensato di autodenunciarmi in modo che qualcun altro avrebbe rilevato l’assenza di illeciti – prosegue – ma il Dpcm ha risvolti amministrativi e non penali per cui non è possibile farlo”. Anticipa il sindaco: “Stiamo decidendo come agire preparando un esposto/denuncia. Ringrazio, però, le tantissime persone che mi hanno scritto per esprimermi il loro sostegno spronandomi ad andare avanti”. Sulle dimissioni Santarelli commenta: “Tranquillizzo tutti: le richieste di dimissioni hanno solo reso le mie giornate di quarantena meno banali”. Un caso che, comunque, tiene banco in città. Lunedì sera, tramite Facebook, il sindaco aveva ammesso che “la sbraciolata che è stato un errore colossale” in quanto “avrei dovuto non partecipare o meglio proibirne l’organizzazione quando mi hanno coinvolto. Non l’ho fatto e giustamente ora ne pago il prezzo. Chiedo scusa a tutti, è stato un comportamento irresponsabile da parte mia”.

Tante le reazioni soprattutto dall’opposizione che chiede chiarezza e le dimissioni. Spiega Francesco Ducoli, segretario del Partito Democratico di Fabriano: “Abbiamo appreso la notizia del pranzo svoltosi in totale violazione delle normative sanitarie a cui avrebbero partecipato diverse persone tra cui il sindaco che ricopre anche il ruolo di autorità sanitaria locale. È una vicenda ingiustificabile, sulla quale non possiamo transigere in alcun modo”. Ennio Mezzopera e Giancarlo Pellacchia, Fratelli d’Italia, attaccano: “Restiamo sconcertati nell’apprendere che il primo cittadino abbia contravvenuto alle regole imposte dal “proprio” governo infischiandosene dei rischi derivanti da assembramenti. Se è grave – denunciano – aver partecipato ad una manifestazione vietata, è gravissimo aver sostenuto di non sapere come fosse stato possibile per lui aver contratto il virus, dal momento che era stato “super attento” e non capendo come possa essere entrato in contatto con un positivo. Una volta che il Sindaco sarà nuovamente negativo, ci aspettiamo le sue dimissioni”. Olindo Stroppa, consigliere comunale di Forza Italia: “E’ stato molto grave il comportamento del sindaco che non avrebbe dovuto, ma era obbligato a vietare quell’evento. Le vere scuse che dovrebbe fare – dice – sarebbero quelle di rimettete il suo mandato al giudizio del Consiglio comunale in quanto è stato proprio lo stesso sindaco a violare le regole dei Dpcm in vigore e verificare se ancora gode della maggioranza”.

 

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