FOOD&DRINK, CUCINA INTERNAZIONE A FABRIANO, JESI E SENIGALLIA

“Food&Drink Anima del Centro” cresce. Quattro le città interessate dalla terza edizione dell’iniziativa di Confartigianato: Ancona, Fabriano, Jesi e Senigallia. Partenza, con successo, dalla città dorica il 5 maggio, con 26 aziende del settore alimentare pronte a fornire cibi da tutto il mondo. Il filo conduttore è proprio la cucina internazionale: ogni locale propone aperitivi e cena di un menu dedicato ad un Paese. Ora l’attenzione è tutta per Fabriano il 13 e 14 maggio con diciannove imprese, Jesi, il 20, 21 e 22 maggio con 23 esercizi e Senigallia, il 27 e 28 maggio con altre 23 attività, per un totale di 91 esercizi coinvolti nell’iniziativa. Uno sforzo organizzativo notevole con cui Confartigianato, ha spiegato Giorgio Cataldi, «intende rivalorizzare i centri storici attraverso le stesse attività che ci lavorano, cercando di mettere in campo qualcosa in grado di movimentare l’economia locale». L’ideatore, il segretario di Confartigiano Ancona Marco Pierpaoli, ha voluto ricordare che «la logica è mettere in rete gli imprenditori per affrontare insieme problematiche comuni». Proprio da questo interesse verso la collaborazione sarebbe nato l’entusiasmo delle amministrazioni locali, pronte a mettersi a disposizione dei privati per migliorare il target.

Delle innumerevoli iniziative collaterali di Senigallia ha parlato l’assessore Gennaro Campanile: «Nella nostra città, che sarà totalmente dog friendly durante il Food&Drink lanceremo anche Vertigo, l’aperitivo analcolico degli studenti delle scuole superiori nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Non me la dai a bere”».

Novità assoluta per Fabriano, con il primo cittadino Giancarlo Sagramola che vede l’iniziativa come un utilissimo strumento per «far scoprire le bellezze del nostro centro storico in un momento in cui purtroppo sono venute a mancare molte fabbriche». L’intrattenimento sarà affidato al laboratorio della carta e ai musicisti di strada. E se a Jesi il successo era stato assicurato durante l’autunno, la riproposizione estiva genera una nuova speranza nel sindaco Massimo Bacci: «La manifattura non si può sostituire con il turismo, ma siamo sulla buona strada per aumentare le visite alla nostra città durante l’estate».

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