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IL RITARDO DELLA SENTENZA PENZI

Quanto ancora bisognerà attendere per conoscere il verdetto in merito alla richiesta di sospensiva del risarcimento di circa 2 milioni di euro alla ditta Penzi, presentata dalla giunta Sagramola e discussa quasi due settimane fa? Se lo chiedono in molti a Fabriano. Fino a ieri, infatti, non sono emerse novità riguardo alla decisione del giudice della Corte d’Appello, a cui si era rivolta l’amministrazione civica dopo la condanna al pagamento della somma ingente che, per altro, fa riferimento a una vicenda risalente a più di vent’anni fa. Tutti vogliono capire se l’amministrazione comunale potrà concentrarsi sul bilancio di previsione 2016 con discreti margini di manovra o se, viceversa, sarà costretta ad operare dei tagli drastici al sistema del welfare per far quadrare i conti, versando in un’unica soluzione i circa 2 milioni di euro (di questi, almeno 250.000 euro riguardano le spese legali, per le quali il Comune ha un fondo apposito) previsti dalla sentenza di secondo grado. L’auspicio dell’amministrazione civica è che venga concessa la sospensiva del pagamento, in modo tale da attendere poi la decisione della Cassazione prima di un eventuale risarcimento.