OSTETRICIA, OGGI SI PRONUNCIA IL TAR

Ostetricia sopravviverà e si potrà continuare a nascere a Fabriano? Si conoscerà oggi il futuro del punto nascita dell’Ospedale Profili di Fabriano. E’ arrivato, dopo lunga attesa da parte di tutta la città, il giorno dell’udienza al Tar per la discussione del ricorso presentato dall’amministrazione comunale. Su due argomentazioni si basa il ricorso: gli elevati standard di qualità del reparto con la percentuale più bassa di tutta la regione di primo taglio cesareo e le vie di comunicazioni difficili per il raggiungimento dell’ospedale di Jesi causa lavori di raddoppio della SS76.

“E’ impensabile – ha detto il Sindaco Giancarlo Sagramola – che si possa chiudere ora, con questa strada, il punto nascita. Solo la settimana scorsa, con il senso unico alternato lungo la SS76 causa lavori allo svincolo Fabriano Est, si sono avuti, nelle ore di punta, più di 4 chilometri di coda in entrambe le direzioni.” C’è, anche, il rebus dell’ambulanza medico assistita per il parto. Il piano di riorganizzazione prevede la partenza del mezzo da Jesi. Così facendo l’ambulanza troverà traffico sia all’andata, senza gestante, e al ritorno quando dovrebbe correre e non trovare ostacoli lungo la strada per raggiungere quanto prima il punto nascita più vicino. “La partoriente – hanno detto i medici – non è sicura nemmeno in ambulanza e non c’è certezza che il mezzo arrivi puntuale da Jesi”.

Che succederà con la sentenza? Tre gli scenari possibili. Il Tar potrebbe accettare il ricorso e sancire la sopravvivenza del punto nascita. Oppure potrebbe arrivare un accoglimento parziale e cioè l’autorizzazione a continuare a nascere a Fabriano fin quando non termineranno i lavori lungo la SS76. Nel caso di rigetto del ricorso, invece, il punto nascita, chiuderà definitivamente.

m.a.

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