LINA SASTRI, LA LUPA A SASSOFERRATO

Al Teatro del Sentino di Sassoferrato scende una stella, una tra le più luminose del firmamento teatrale italiano: Lina Sastri. La grande artista napoletana sarà protagonista centrale, domenica 31 gennaio, alle ore 21,00, di uno dei capolavori del celebre scrittore e drammaturgo siciliano Giovanni Verga, La Lupa. In scena, insieme alla Sastri, un cast di valore nel quale figurano Giuseppe Zeno e poi Clelia Piscitello, Enzo Gambino, Eleonora Tiberia, Simone Vaio, Giorgio Musumeci, Valeria Panepinto e Giulia Fiume.Dunque, uno spettacolo teatrale di grande intensità, la cui regia è firmata da Guglielmo Ferro e l’adattamento da Micaela Miano. Le scene e i costumi sono a cura di Françoise Raybaud, le musiche di Massimiliano Pace, la coreografia di Giovanna Velardi e gli arrangiamenti musicali di Franco Battiato. «Da un punto di vista drammaturgico – è scritto nelle note di regia – la figura della Lupa, che era già una figura femminile di rottura nella produzione verghiana, risuona oggi di grande attualità come ogni personaggio archetipo della letteratura. Gnà Pina (ovvero La Lupa) ha un fascino e una forza che emergono con grande facilità dal testo, consentendo un lavoro di riscrittura stimolante e creativo. E’ lei oggi, fuori dalla Sicilia di Verga, una figura distruggente, che non ha nessuna attenuante né psicologica, né storico-sociale. La Lupa è radicalmente feroce. Il suo fascino è esercitato su tutti coloro che le stanno vicino senza pietà, come un maleficio che porta sofferenza, dipendenza e morte. Il linguaggio poetico, fatto di canto e giochi di parole che Gnà Pina utilizza per sedurre Nanni o quello crudo, violento, subdolo per sottomettere la figlia hanno in questa versione il ritmo adamantino di un sortilegio verbale».

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