WHIRLPOOL, NEL FABRIANESE NIENTE CASSA INTEGRAZIONE FINO A GIUGNO

Non ci sarà cassa integrazione straordinaria fino a giugno negli stabilimenti di Whirlpool di Melano-Marischio e Albacina. Un’azione determinata che conduce, tra l’altro, a un potenziamento delle produzioni, attraverso adeguati investimenti. Entro questo mese i sindacati territoriali di categoria avranno un incontro con i vertici del gruppo americano, ma intanto alle Rsu di fabbrica è stato comunicato che per i prossimi sei mesi nei due impianti fabrianesi non è stata prevista cassa integrazione. La decisione va a rafforzare l’impressione positiva che era emersa nei mesi autunnali: la cassa integrazione straordinaria, uno dei due ammortizzatori sociali previsti dall’accordo siglato all’inizio del luglio scorso sul nuovo piano industriale di Whirlpool 2015-2018, infatti, era apparsa in netto calo rispetto alla prima parte del 2015. A dicembre, ad esempio, nella fabbrica di Melano di cassa non se n’è fatta neanche un’ora. Sono tre le linee produttive in più nel sito di Melano, destinato a diventare il primo polo per la produzione dei piani cottura di Whirlpool nell’area Emea. Per monitorare l’attuazione del progetto industriale, Fim, Fiom e Uilm avranno quanto prima un incontro con l’azienda. “Si tratterà di una riunione per la verifica dell’applicazione del piano industriale a livello territoriale – spiega Andrea Cocco, segretario provinciale Fim – e affronteremo le questioni relative all’integrazione tra Indesit e Whirlpool con particolare riferimento agli investimenti sullo stabilimento di Melano.”

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