GOVERNO PRONTO AD ACCELERARE DECRETO RISPARMIATORI

Continua a crescere l’attesa di un decreto del ministero dell’Economia che faccia chiarezza e soprattutto dia risposte certe e un aiuto ai piccoli investitori che hanno perso i propri risparmi con Banca Etruria, Carichieti, Banca Marche e Cassa Risparmio di Ferrara. Dopo la smentita ieri, fonti Mef, di un ‘anticipo’ per chi aveva comprato obbligazioni subordinate all’istituto aretino, oggi è il vice ministro dell’Economia Enrico Morando a ribadire la volontà del governo “di fare presto” nel predisporre quelle misure che molti piccoli risparmiatori aspettano per attenuare le perdite. Al di là delle manifestazioni che già si sono tenute nei giorni scorsi e dei fascicoli aperti in varie procure, alcune fonti vicine al dossier fanno notare che ‘presto’ non significherà non aspettare la piena ripresa dell’attività di tutte le autorità e le istituzioni coinvolte. In altre parole è difficile che prima di lunedì 11 gennaio possano esserci grandi novità. Le stesse fonti ribadiscono che qualche giorno in più “non peggioreranno la situazione”. Piuttosto “è importante che tutti siano convinti della necessità del decreto”, e del fatto che questo “debba dare risposte certe a quanti hanno aspettative fondate”. In poche parole la posizione dei risparmiatori dovrà essere valutata caso per caso, “non tutti sono nelle stesse condizioni”, ricordano. Il futuro, poi, sarà anche nelle mani di Livia Pomodoro, presidente della Rev, la ‘bad bank’ cui saranno affidati i crediti in sofferenza dei 4 istituti e a cui spetteranno le azioni di responsabilità verso i vecchi vertici. Solo per quelle già avviate per Banca Marche e Carife si parla di richieste per 400 milioni di euro, mentre il presidente della good bank Roberto Nicastro, pochi giorni fa, per banca Etruria ha fatto intendere che la cifra potrebbe aggirarsi sui 300 mln di euro. Pomodoro avrebbe già iniziato il suo lavoro in attesa di un’ufficializzazione da parte di Bankitalia della nascita di Rev. Infine non accenna a placarsi la polemica politica. Per Maurizio Gasparri (FI), che torna a ribadire la necessità di una Commissione parlamentare con poteri di magistratura, “bisogna rimborsare tutti coloro che sono stati truffati dalle banche” e “la risposta deve essere globale”. Il fronte delle proteste, però, sembra avere qualche primo scricchiolio: al sit in di domani a Jesi non aderirà l’Associazione dei dipendenti e azionisti di ‘Dipendiamo Banca Marche’. A loro non piace l’idea di una protesta che rischia di trasformarsi in un atto di accusa per i dipendenti che a loro volta “sono vittime”. Lo stesso ad di Nuova Banca Marche, Luciano Goffi, si dice pronto ad incontrare gli obbligazionisti ma in un contesto di rispetto “di chi lavora nei nuovi istituti”. Intanto Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori) annunciano che sempre domani presenteranno un ulteriore esposto a 9 procure Repubblica con la richiesta di incriminare Giuseppe Vegas ed altri dirigenti Consob.(ANSA).

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