VIABILITA’ PERICOLOSA, OSTETRICIA DA SALVARE

I sindaci dell’Ambito 10 hanno chiesto ieri al Prefetto di Ancona la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare le attuali condizioni della viabilità che non consentono un accesso certo e sicuro al punto nascita di Jesi e affinchè la Regione Marche conceda una proroga alla chiusura del punto nascite fino al termine dei lavori della SS76. Ad eccezione del primo cittadino di Cerreto d’Esi – si sono riuniti ieri per studiare nuove mosse per evitare la chiusura della sala parto dell’Ospedale Profili. Mancano solo tre giorni allo stop, poi si potrà andare avanti per un mese per accompagnare al parto le gestanti che hanno superato le 32 settimane di gravidanza. Dal primo febbraio Jesi o Branca sono le due strutture più vicine. I Sindaci puntano il dito sulla viabilità che complica gli spostamenti e chiede al Prefetto di sospendere la determina della Regione che, in accordo con Asur, depotenzia un comprensorio formato da una popolazione di 47.876 abitanti distribuita su un areale complessivo di 677 Km quadrato. Il presidio ospedaliero Profili è di riferimento – si legge nella lettera indirizzata al Prefetto – perchè garantisce un punto nascita dove viene assicuratta la Guardia Ostetrica h24, assistenza pediatrica continua, guardia anestesiologica h24 ed è territorio montano di confine. Il punto nascita di Fabriano vanta il più basso numero di tagli cesarei della Regione a partire dal 1991 e in Toscana, accertati i livelli standard nazionali per qualità e quantità 4 punti nascita sotto i 500 parti /anno sono stati autorizzati ad operare per l’eccezionalità legata al basso numero di abitanti e il disagio delle aree montane. Uno addirittura è sotto i 300 parti”. E ancora. “Da Fabriano a Serra San Quirico – denunciano i sindaci – in 16 chilometri di SS76, ci sono 11 gallerie monotubo a doppio senso di marcia che si bloccano continuamente a causa di incidenti anche mortali, cinque quelli gravissimi negli ultimi anni. Da luglio ad oggi ci sono state 48 interruzioni e rallentamenti. A breve, per il raddoppio della SS76 arriveranno ulteriori interruzioni e disagi a causa del piano di lavorazione per la messa in sicurezza della strada e, anche per questo, il punto nascita non va chiuso. I nostri piccoli centri abitati – spiega Giancarlo Sagramola – sono distribuiti su tutta la fascia collinare submontana e montana e ogni comune ha una miriade di località e frazioni da servire. Fabriano ne conta 60 e le distanze di queste dal centro sono comprese tra i 10 Km di S. Donato, Viacce, i 35 km di Sant’Elia e Grotte, i 20 di Campodonico e dislivelli altimetrici compresi tra le quote minime dei 286 di Borgo Tufico ai 936 metri di Poggio San Romualdo. Il Comune di Sassoferrato ha la popolazione diffusa su 47 frazioni; Serra San Quirico conta 13 paesi e Genga 36.”

m.a.

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