IL BAMBINO AZZANNATO DAL CANE REAGISCE ALLE CURE

“Mio figlio sta reagendo bene alle cure e se tutto va per il verso giusto la settimana prossima i dottori inizieranno a chiudere le ferite.” E’ ottimista la mamma del bambino di 11 anni azzannato mercoledì dal suo cane. Il piccolo si trova ancora nel reparto di rianimazione all’Ospedale Regionale di Torrette ma non è in pericolo di vita. Grazie all’amore di uno dei suoi cani che si è tuffato contro l’altro per difenderli, padre e figlio si sono salvati. Arrivati in codice rosso a Torrette, sono stati sottoposti a delicati interventi da parte dell’équipe di chirurgia vascolare e di chirurgia ricostruttiva e della mano. Entrambi hanno riportato lesioni all’arteria omerale: il papà al braccio destro, il figlio a quello sinistro. Ha ferite profonde alla testa, una gamba rotta e ha subito l’amputazione di parte di un orecchio.  “Mio marito – racconta Emanuela –  fisicamente sta meglio ma emotivamente no. Non riesce a darsi pace per quanto accaduto. Il bambino è stato medicato anche ieri e i medici hanno detto che sta reagendo bene alle terapie.” Per l’11enne si prevedono interventi di chirurgia estetica per correggere i segni dell’aggressione. Un mercoledì pomeriggio all’apparenza come gli altri. “I cani – 2 femmine non in calore e 2 maschi – erano con mio marito e con i bimbi a passeggio nella zona industriale di Marischio e avevano fatto un bel pezzo di strada quando, improvvisamente, il cane corso si è avventato sul figlio grande. Il padre per aiutarlo gli è saltato addosso e, nonostante la paura e il dolore, è riuscito a dire a nostro figlio piccolo di andarsi a nascondere. Fortunatamente è intervenuta la nostra cagna che ha allontanato il cane corso e mio marito è riuscito a chiamare i soccorsi evitando il peggio.” Grazie all’intervento del cane sensibile M.P. ha allertato 118 e Carabinieri che sono giunti sul posto insieme a Vigili del Fuoco, Forestale e veterinario per il sequestro degli animali. “Quando i cani si sono calmati  – racconta ancora Emanuela – la nostra cagna non si è mai allontanata dal bambino ferito.” Ora l’attenzione è tutta verso il piccolo che dovrà affrontare un cammino di riabilitazione. I familiari sono intorno a lui. “Si ricorda tutto di quanto è accaduto – confida – è vigile e ogni tanto si mette a scherzare. Ieri gli ho chiesto dell’eliambulanza e lui ha risposto che si è divertito a guardare il paesaggio dall’alto.” Poi il pensiero ai medici. “Vorrei ringraziarli tutti – dichiara la mamma – sono professionali, buoni e gentili.”

Marco Antonini

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