QUANDO L’ARTE ILLUMINA L’OSCURITÀ, IL RISCATTO DI CASAL DI PRINCIPE

Evento che non ha precedenti, che dimostra che quando si vuole si possono fare cose importanti quasi “impossibili” anche in situazioni e territori complicatissimi. “La luce vince l’ombra”…la scommessa di Casal di Principe, un paesotto del casertano noto più per vicende della malavita e della criminalità, che per altro, ma la voglia di far luce sul buio di Gomorra, fa si che venga ideata ed organizzata questa interessante mostra con capolavori importanti provenienti in maggior parte dagli Uffizi di Firenze; si va da Luca Giordano, uno dei maggiori esponenti del barocco napoletano, alla luminosità teatrale della Salomè di Battistello Caracciolo, dal genio intenso e tormentato di Artemisia Gentileschi nella Santa Caterina…alla grazia compositiva della “Vanità” di Mattia Preti, il maggior artista tra i caravaggisti del ‘600 detto il Cavalier Calabrese, abilissimo nella meticolosità dei costumi, nei colori e nella luce che emerge dal chiaro-scuro. La mostra è stata allestita nella villa confiscata al boss Coppola detto “Brutus”, in una location completamente adibita ad hoc per questa esposizione. Ci sono capolavori d’arte provenienti anche dalla Galleria di Capodimonte di Napoli, dal Museo Campano di Capua e dalla Reggia di Caserta. La bellezza dell’arte stavolta ha vinto contro la brutalità di una terra martoriata,  ha dato segnale di riscatto sociale di altissimo valore simbolico e culturale, un segnale di forza e di una volontà unica di uscire dal tunnel, un esempio di reazione. “ La luce vince l’ombra” potrà essere visitata fino al 21 ottobre 2015.

Francesco Fantini

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