ARREDAMENTI CAMILLETTI FESTEGGIA I SUOI PRIMI 50 ANNI CON CHEF BARBIERI

Arredamenti Camiletti, azienda di riferimento per la casa – e non solo – festeggia quest’anno i suoi primi cinquanta anni di attività. Un traguardo importante che la famiglia ha voluto condividere con amici, clienti e conoscenti organizzando, domenica 12 aprile, una splendida festa nel suo showroom di via Crocefisso. Tanto per festeggiare come da bottega, in cinquanta anni, è diventata azienda e partendo dalle campagne di Monterosso oggi è presente oltre i confini dello stivale. Un successo tutto da imputare a  precise scelte di marketing e commerciali e al fatto che hanno  saputo anticipare le tendenze e rispondere con professionalità alle richieste di un mercato particolarmente esigente. Ma un successo che attinge ad una speciale alchimia dove l’esprit-maison – tipicamente marchigiano – regna ancora sovrano. Perché è un dato di fatto che quest’azienda non è altro che la storia di una famiglia ben nostrana. Di un uomo di Monterosso, un’artigiano, che decide nel 1965 di aprire nella sua casa al bivio che porta al santuario della Madonna del Cerro una bottega. Lì produce infissi e per alcuni clienti  crea mobili. Poi con l’intuito di completare la propria gamma commercializza altri prodotti e costruisce i primi scalini del successo che lo porta, nel 1986 , a edificare  sulla provinciale che collega Sassoferrato a Pergola un showroom  di ben 3000 mq. Tuttora centro nevralgico e logistico  dell’azienda. Ma il grande merito di Alberto e di aver saputo coinvolgere i propri figli, Claudio prima, Lorenzo dopo, per concertare un cambiamento di strategia. Il cliente non lo si aspetta ci si va incontro. Ed è così che nel 2000, la famiglia apre un negozio a Fabriano, nel 2007, un altro ad Ancona e con il centro Ernestomeda a Walferdange, in Lussemburgo. Un’ esprit-maison che riposa sulla loro passione per il Made in Italy, sul capire  la personalità del cliente, sull’ intuire il dettaglio e l’originalità che fanno la differenza e soprattutto su quel giusto equilibrio tra design, arte contemporanea e praticità. Un modo di rispondere al cliente che il padre e figli sono riusciti a trasmettere a tutti i quindici collaboratori che lavorano con loro. “I nostri punti forza – spiegano – sono nella consulenza che predispone la progettazione dell’ambiente che ci è affidato. Poi l’organizzazione e l’assistenza nella consegna. Lavoriamo – concludono – con partner eccezionali, di fama mondiale, di alto profilo e di perfetta qualità che sanno soddisfare il cliente qualsiasi sia il suo budget”.

I dolci delle Marche che hanno sedotto lo chef “Barbieri”

Per festeggiare i suoi cinquanta anni di attività, Arredamenti Camiletti, aveva domenica 12 aprile, due ospiti d’onore. Lo chef Bruno Barbieri e la tipica pasticceria marchigiana. Barbieri venuto a Sassoferrato, per presentare il suo nuovo libro, ha premiato tre delle ricette proposte dai candidati al concorso lanciato il 16 marzo scorso su facebook. Tra di loro due sassoferratese Gabriela Fiori con la Pizza di Pasqua  e Romina Agostinelli con la Zuppa Inglese e poi altri venuti da vicino e lontano con  la Cicerchiata Mauro Petrelli, con la Ciambella di Pasqua, Alessandra Stura, con il Maritozzo mosto e anice, Tania Berti, con lo Scroccafusi di Donatella Defendi. Premiati:  Donatella Bartolomei con il Bostrengo, dolce della tradizione marchigiana, uno dei più antichi d’Italia,  noci, mandorle, fichi secchi addolcito con sapa e miele; Adriana Agostinelli con la Crescia foiata, ricetta che affonda le sue radici nella terra maceratese e Stefania Stura con i Croccatelli, dolcetti tipici del carnevale, profumatissimi per via dell’aggiunta del limone, che possono essere cotti al forno o fritti.

Veronique Angeletti

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