PROSEGUONO LE RICERCHE DI CHICCA, IL CANE DA TARTUFO RUBATO A SASSOFERRATO

Proseguono nel sassoferratese le ricerche di Chicca, il cane da tartufo Springer Spaniel che è stato rubato alcune notti fa a Monterosso. La triste scoperta è stata fatta dal padrone solo la mattina seguente quando è tornato nell’abitazione. Sul furto indagano gli uomini della Forestale di Sassoferrato. Questa volta nel mirino dei balordi è finito il cane da tartufo che permetteva ad Ezio Mosconi di raccogliere, ogni anno, diversi chili di tartufo bianco pregiato. In alcune annate particolari si poteva arrivare anche a raccogliere fino a 9 chili. 5 mila euro è, invece, il valore dell’animale. Chicca era libera nel giardino di casa quando ignoti hanno approfittato dell’assenza del padrone – che si trovava a casa della mamma anziana – per rubarla scavalcando la recinzione. “Chicca – spiega Ezio – è una cagna di 10 anni a cui siamo molto affezionati. Lancio un appello affinchè chiunque abbia visto qualcosa o veda la cagnetta in giro telefoni subito alle forze dell’ordine.” La Forestale indaga sull’accaduto. Nella notte del furto, insieme a Chicca c’era un altro cane, un cucciolo di un anno che non è stato prelevato dai ladri. Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto una macchina ferma nei pressi dell’abitazione per pochi minuti. Fondamentale, quindi, la chiamata dei cittadini ai numeri di emergenza 112 e 113. I cittadini, intanto, lanciano un messaggio alle istituzioni: “In queste zone di campagna poco lontano da Sassoferrato abbiamo bisogno controlli più costanti da parte di Polizia e Carabinieri.”

Marco Antonini

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