ANCORA FURTI NEI CIMITERI DEL COMPRENSORIO FABRIANESE

I ladri che nell’ultimo messe hanno messo a segno diversi colpi nei cimiteri di Fabriano, Sassoferrato e Cerreto d’Esi hanno colpito ancora. Presi di mira i cimiteri di Albacina, Marischio e Cancelli. Sono stati i proprietari di alcune cappelline a scoprire i furti durante la visita ai propri cari: prelevate alcune grondaie in rame, lampade votive e fiori finti da diverse tombe. Non tende a fermarsi l’ondata di raid nei cimiteri del comprensorio tanto che le forze dell’ordine hanno potenziato i controlli. Nemmeno un mese fa il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola aveva effettuato un sopralluogo al cimitero cittadino di Santa Maria a seguito dei numerosi furti di grondaie e discendenti di rame da cappelle private. Il custode della struttura – ma anche tanti anziani che frequentano il camposanto – aveva chiesto l’installazione di telecamere di sicurezza. Sotto accusa i parcheggi del cimitero molto spesso al buio in alcune frazioni lontane dalla città e a Santa Maria di via Dante che agevolerebbero l’attività dei malviventi lontano da occhi indiscreti. Arrabbiati i cittadini che chiedono maggiori controlli nelle ore notturne e nuove iniziative per rendere meno accessibili i cimiteri soprattutto nelle ore serali. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale di Fabriano. Pino Pariano ha presentato un’interpellanza proprio sulla vigilanza nei cimiteri. “E’ indispensabile aumentare l’azione preventiva e repressiva per contrastare questo particolare tipo di attività delittuosa. I furti nei cimiteri, oltre a offendere la memoria dei defunti e delle rispettive famiglie, sono reati che denotano inciviltà e che urtano la sensibilità delle persone. Reati di questo genere – conclude Pariano – vanno perseguiti duramente, anche inasprendo le pene”. Le forze dell’ordine sollecitano l’opinione pubblica a mantenere alta la guardia e a segnalare immediatamente qualsiasi movimento sospetto ai numeri di emergenza operativi ventiquattro ore su ventiquattro.

Marco Antonini

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