FAST FERROVIE: ‘SOPRAVVIVENZA IMPIANTO FABRIANO DIPENDE SOLO DALLA REGIONE MARCHE’

Restiamo basiti nel leggere solo ora sulla stampa che il Sindaco di Fabriano, dott. Giancarlo Sagramola, dichiari che da un anno e mezzo segue la vicenda dell’Officina Manutenzione Rotabili diesel di Fabriano. Probabilmente la richiesta che i tre sindacati confederali hanno presentato, fuori tempo massimo, anche all’assessore ai trasporti della Regione Marche in merito alla prossima chiusura dell’officina è un assist per lanciare la campagna elettorale ormai prossima. Ad affermarlo è il Segretario Regionale Marche FAST/Confsal, Gianluca Cecchini. Il nostro sindacato – prosegue Cecchini – denuncia da diversi anni la scelleratezza di questa scelta politica e strategica che Trenitalia e la Regione Marche hanno assunto. Abbiamo sollevato il problema a tutte le istituzioni ma l’unico interessamento c’è stato dall’ex Assessore ai Trasporti di Fabriano, avv. Giuseppe Galli. Nelle assemblee del personale interessato ci siamo scontrati con i colleghi delle altre OOSS che davano segnali di rassegnazione. Ora, pur temendo che qualsiasi azione sia tardiva, siamo pronti a confrontarci per la ricerca di soluzioni, anche se probabilmente l’assessore Viventi ha altri obiettivi e altri interlocutori. A nostro avviso, ormai, Trenitalia ha fatto ingenti investimenti nella struttura di Ancona per la manutenzione dei nuovi treni diesel ATR 220 Pesa, che inizieranno gradualmente il loro esercizio nel prossimo mese di giugno. Pertanto, sempre fiduciosi di riuscire a riportare interesse industriale di Trenitalia a Fabriano, non possiamo oggi illudere i lavoratori perché sanno che la scelta orami è irreversibile. Come FAST-Confsal Marche abbiamo cercato con tutte le nostre forze di catalizzare l’attenzione della Regione sul problema, evidentemente inascoltati; non vorremmo ora che diventi solo uno slogan elettorale, visto che i risvolti si potranno apprezzare solo a dicembre 2015. Sia chiaro – prosegue il Segretario Fast/Confsal – che la sopravvivenza di Fabriano come impianto di Trenitalia dipende solo ed esclusivamente dalla Regione, quale committente per il contratto di servizio e dalla sua volontà di continuare a intendere il trasporto ferroviario quale modalità imprescindibile della mobilità pubblica. L’assesore Viventi dichiara che in una settimana la questione verrà definita e allora che questo auspicio diventi realtà, con un accordo nero su bianco, regione – trenitalia, chiaro e senza mezzi termini e precisamente che il deposito di Fabriano non si tocca ed I livelli occupazionali salvaguardati. Nessuno può nascondersi dietro un dito, tanto meno l’assessorato regionale ai trasporti che niente ha fatto fino ad ora per migliorare la mobilità ferroviaria nelle Marche. Alla stessa stregua, anche la riattivazione della Fabriano – Pergola potrebbe essere non solo un miglioramento della mobilità locale ma anche un incentivo a quella turistica, vista l’attenzione di questi giorni sulla concorrenza del museo di Pergola con quello di Ancona. Cecchini conclude ricordando come esempio da seguire la Regione Molise che, sia con uno sforzo economico, sia attingendo anche a fondi esistenti ha reso possibile l’ammodernamento della linea ferroviaria Potenza – Foggia; grazie al combinato disposto del jobs-act, poi, Marchionne ha potuto dichiarare l’intenzione di fare 1200 assunzioni presso la FCA di Melfi.

comunicato stampa

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