CINGHIALI IN CITTA’, PROSEGUONO GLI AVVISTAMENTI NOTTURNI A FABRIANO E NELLE FRAZIONI

Aumentano gli avvistamenti notturni di cinghiali che girano indisturbati in città e nelle frazioni. Fabriano presa di mira pure da questi animali che, di notte, non girano più solamente nelle campagne e nei boschi in cerca di acqua e cibo ma arrivano anche nel centro della città. Di ieri la notizia che alcuni esemplari anziani di cinghiali sono stati beccati davanti la stazione ferroviaria di Fabriano intorno all’una di notte. La sera precedente, invece, sono stati immortalati mentre passeggiavano sul marciapiede di viale Serafini a conferma che un branco di cinghiali non si accontenta dell’acqua del fiume Giano poco distante ma va alla ricerca di cibo anche tra le abitazioni. Due esemplari sono arrivati addirittura in pieno centro storico e sono stati visti mentre salivano dalla chiesa di San Benedetto per raggiungere piazza Quintino Sella. In pieno giorno, invece, i cinghiali si possono osservare frequentemente presso il Cimitero delle Cortine dove alcuni anziani hanno paura di parcheggiare vicino ai prati per paura di attacchi da parte di questi animali selvatici. Ad oggi, comunque, non si registrano attacchi all’uomo ma solo tamponamenti e investimenti che comportano seri danni alle automobili oltre che la morte dell’animale. Anche le frazioni non sono risparmiate. A Marischio, in via Fontenuova, quasi tutte le sere una dozzina di cinghiali attraversano la strada in fila indiana. Scene analoghe a Bastia, Campodiegoli e Albacina dove si registrano razzie in alcune coltivazioni. Una presenza, quella dei cinghiali, che mette paura soprattutto per il rischio incidenti nel caso di attraversamenti improvvisi notturni quando la visibilità è compromessa anche a causa della nebbia. Un mese fa alcuni cinghiali sono stati investiti da due auto che si sono trovate all’improvviso i grosso animali davanti senza riuscire a frenare. Danni ingenti ai mezzi. “La pericolosa situazione che si sta creando – perchè il cinghiale può essere pericoloso – è sempre colpa dell’uomo – spiegano gli esperti – e dei ripopolamenti selvaggi fatti nei decenni passati con animali liberati a scopo venatorio, provenienti da altri habitat e non tipici della nostra zona.” Sotto accusa anche la raccolta differenziata porta a porta che attirerebbe in centro i cinghiali.

Marco Antonini

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