RIAPRE CAPANNONE SOTTO SEQUESTRO. FABRIANESE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

SEFRO – Ha violato i sigilli ed è stato sorpreso dai carabinieri. Nei guai un fabrianese di 51 anni. Nel settembre scorso la Guardia di Finanza di Camerino gli aveva sequestrato il capannone industriale e l’area adiacente. Secondo l’accusa, infatti, stava esercitando, senza alcuna autorizzazione, attività di lavorazioni per la segnaletica stradale utilizzando materiale e sostanze chimiche tossiche per l’ambiente circostante ed impiegando personale senza alcun titolo lavorativo. Ieri mattina, i carabinieri della stazione di Pioraco, competenti per territorio, durante un servizio preventivo nella zona di Sefro, transitando nei pressi del capannone in questione, hanno notato che vi erano delle persone intente a lavorare e, pertanto, sono entrati all’interno per effettuare un controllo. Dagli accertamenti è emerso che il titolare aveva ripreso le attività nonostante il capannone fosse ancora sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, violando i sigilli apposti dal personale della Guardia di Finanza. Altresì, da più approfonditi riscontri effettuati in collaborazione con le stesse Fiamme Gialle è emerso che la stessa persona, già in alcune altre circostanze, aveva violato le prescrizioni impostegli dall’autorità giudiziaria e quindi, in virtù della recidiva riconosciutagli, è stato tratto in arresto poiché sorpreso nella flagranza del reato di violazione di sigilli. L’uomo, un fabrianese 51 enne, è stato condotto nella propria abitazione dai carabinieri in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per questa mattina nelle aule di giustizia del Tribunale di Macerata. Lo riferisce il Corriere Adriatico.

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