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PLI MATELICA: “BIOGAS, LA MAGISTRATURA E’ INTERVENUTA PRIMA DELLA POLITICA”

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa Pli Matelica a seguito del sequestro della centrale. 

La coordinatrice di PLI Matelica, Gessica Menichelli, candidata nella lista Nuovo Progetto Matelica, dichiara a nome della sezione di Matelica: “Sicuramente la notizia del sequestro della centrale di Biogas da parte della Magistratura, ci rende felici e soddisfatti del lavoro della Procura di Macerata. Dopo tanti anni di battaglia a livello personale che politica attraverso il sostegno di tutto il gruppo dal di fuori delle istituzioni, oggi possiamo affermare che un passo è stato fatto in avanti per il bene della salute dei cittadini. Nessuno è contrario alle energie alternative ma come abbiamo sottolineato ciò deve avvenire sempre nel rispetto della legalità. A Matelica la situazione è degenerata quando sono stati resi pubblici i valori dell’Arpam dopo i controlli richiesti dalla provincia. I valori rilevati dall’Arpam erano illegali, la legge al riguardo era chiara, noi lo abbiamo sempre detto e ci siamo mobilitati affinchè si giungesse “almeno” ad un “fermo” fino a quando quei valori non fossero rientrati nella norma, oltretutto in presenza della Regione Marche che ha avallato quel progetto in assenza del “famoso post combustore” mai installato. Tanto tempo, troppo, questa amministrazione ha perso,” perdendosi” nelle analisi del COT, con o senza metano, ignorando che aveva fatto giustizia la Sentenza del TAR Piemonte 9 ottobre 2013, n. 1046, che ha stabilito che il dispositivo di legge parla di “COT (carbonio organico totale)” senza altre specificazioni portando ad escludere che si possa intendere come “COT escluso metano”. Il COT (totale) per legge serve a formulare anche un giudizio sulla qualità di qualunque combustione, non si comprende perché si dovrebbe fare una eccezione per la centrale a biogas, di Matelica. Sono soddisfatta dunque per questo primo passo della magistratura, anche perché nell’ultimo consiglio comunale tramite la Lista nuovo progetto Matelica, sono state presentate una mozione e un emendamento per richiedere un fermo almeno precauzionale, da inviare alla asur regionale che la giunta Delpriori unità e compatta ha respinto, con una motivazione incomprensibile: “non collaboriamo con un opposizione che ha permesso l’installazione di questa centrale e oggi chiede il fermo”. Se si è veramente interessati alla soluzione di una problematica, vista anche la composizione “presuntamente trasversale” della lista che governa questa cittadina, non si comprende se si è veramente indirizzati nella medesima direzione. Nelle votazioni in consiglio comunale si dovrebbe tener conto del bene della cittadinanza e non delle considerazioni personali che nulla hanno a che vedere con quella definita da molti la politica con la P maiuscola. Nessuna mobilitazione da parte della maggioranza oggi nelle sedi opportune, anzi, invitavano gli attivisti contro la Centrale al silenzio, unico modo secondo questa giunta di far ritornare serenità in una cittadina stanca delle parole e delle dichiarazioni non seguite dai fatti. L’impianto poteva essere fermato prima tenendo conto esclusivamente della salvaguardia della salute dei cittadini; agendo e facendo pressioni prima alla Asur regionale, e poi in regione con atti politici forti e chiari. Comportamento che questa Maggioranza non ha concretizzato, e anzi non ha neanche voluto prendere in considerazione ne la mozione ne l’emendamento che suggeriva un percorso che potesse velocizzare politicamente la vicenda diventata paradossale. A tal proposito la risposta alla votazione della mozione e dell’emendamento presentato ha dato come risultato una bocciatura compatta e unita di questa maggioranza. La conclusione di questa amara vicenda è chiara ed evidente a tutti : la magistratura è intervenuta prima della politica, e che coloro i quali si sono mossi nelle sedi opportune quando hanno potuto e chi si è mobilitato mediaticamente per tenere vigile una problematica seria si è ritrovato attaccato e denigrato mediaticamente da coloro i quali si sono dichiarati contro la centrale solo a parole. Un grazie doveroso alla Magistratura di Macerata, che è intervenuta prima della politica. Questa vicenda ha dimostrato il “fallimento della politica del palazzo “

Pli Matelica