FUMETTI, DONNE MANGA A FESTIVAL ARTCEVIA

 Al manga, il fumetto giapponese, e in particolare alle sue figure femminili, dalle geisha alle dark Lolita, sarà dedicata la serata del 6 settembre dell’Artcevia International Art Festival. A riprova della riconosciuta dignità culturale del manga, saranno tre accademici (Maria Teresa Orsi, professore emerito alla Sapienza di Roma, Luca Milasi, docente di filologia alla Sapienza, e Paolo La Marca, docente di lingua giapponese a Catania) a illustrare il fumetto giapponese visto non solo come momento di svago ma come forma espressiva originale, innovativa e profonda in quanto mix dei mille rivoli di una cultura popolare ben più complessa degli stereotipi. Al centro dell’attenzione, le figure femminili del manga che spesso sfuggono alla banale normalità e manifestano tuttavia, anche nell’anticonformismo, una personalità mai slegata dalla condivisione di valori tradizionali, suscitando per questo interesse sia dal punto di vista letterario sia sociale. Il viaggio spazierà in un periodo di 50 anni: dallo shojo manga, il fumetto per ragazze, con giovani donne provate dal destino e legate ad alcuni cliché (una storia d’amore impossibile, l’aspirazione al successo, il sogno di emergere nella moda e nello sport) ma capaci con tenacia di risollevarsi, fino ai giorni nostri, in cui permangono personaggi con alcuni stereotipi ma le protagoniste sono spesso predatrici, manipolatrici e sadiche pur apparendo fragili e infantili. Nel mezzo, un’evoluzione non sempre lineare che ha prodotto figure notissime anche in Italia, da Candy Candy a Lady Oscar, segnate dallo spirito dei tempi: dalla timida rivoluzione sessuale post Sessantotto al frenetico consumismo degli anni Ottanta conclusi con il disagio dovuto alla fine del boom e alla conseguente sensazione di insicurezza. (Ansa)

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