SI ALZA DAL LETTO E SI ACCASCIA. MUORE D’INFARTO UN 36ENNE

Si alza per andare al lavoro, ma dopo pochi passi si accascia, stroncato da un infarto. E’ morto a soli 36 anni Tommaso Casavecchia, giovane di Castellaro che ieri mattina, appena si è alzato dal letto, è stato colto da un malore fatale. Perito chimico, lavorava alla Fiorini di Mondolfo, dove aveva la mansione di miscelare i colori. Ieri mattina i colleghi lo attendevano ma non è mai arrivato. Viveva in via degli Ulivi a Castellaro di Montignano insieme alla moglie Violetta, parrucchiera, che aveva sposato nel 2012. La tragedia si è consumata sotto i suoi occhi. Inutili anche i soccorsi. Sotto choc l’intera frazione ieri mattina nell’apprendere quanto era accaduto. La notizia si è subito diffusa sui social network dove sono comparsi messaggi di cordoglio ma soprattutto di rabbia per una morte prematura. “Amico mio non so che dire sembra un incubo ma è tutto vero purtroppo – le parole di Marco Pandolfi, amico e vicino di casa -. La vita ti fa fare tanti progetti invece bisogna viverla giorno per giorno, come gli animali ci insegnano, perché solo chi è fortunato ha la possibilità di godersela fino in fondo, fino all’ultimo”. “La tua inconfondibile risata – il ricordo di Francesco Baldassarini -, le tue spiritose “cighe”, come anche i tuoi ritardi non si dimenticano. Ciao boss”. “Purtroppo la vita ci porta spesso a non goderci il presente – ha aggiunto Teresa Pieroni -, dovremmo essere noi a ritagliarci dei momenti di felicità ogni giorno prima che sia troppo tardi. Ciao Tommaso che tu possa riposare in pace”. E ancora Cristian Besleaga: “Ciao amico di tutti”. Lo scorso 18 luglio Tommaso aveva compiuto 36 anni. Tutta la frazione di Castellaro si è stretta intorno alla famiglia Casavecchia, molto stimata. Solo poche settimane fa un lutto simile e altrettanto inspiegabile aveva colpito la comunità di Trecastelli con la morte della giovane mamma e barista Alice Belenchia deceduta anche lei per un infarto dentro casa, tra le braccia del marito, a soli 30 anni. Lo ricorda così il Corriere Adriatico.

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