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Fabriano – Controlli settore turistico-alberghiero: riscontrate violazioni sicurezza. Due denunciati

Fabriano – Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela della legalità e della sicurezza dei lavoratori. Nell’ambito di una mirata attività ispettiva nel settore turistico-alberghiero, i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Ancona, in stretta sinergia con i Carabinieri della Stazione di Fabriano, hanno condotto una serie di verifiche approfondite volte a contrastare le irregolarità occupazionali e a verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La nota

L’operazione, ha interessato due distinte realtà operanti nel comparto ricettivo della zona. All’esito degli accertamenti, i Carabinieri hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di due imprenditrici, legali rappresentanti di altrettante società del settore. Nello specifico, l’intervento degli uomini dell’Arma ha permesso di portare alla luce numerose e gravi violazioni dei decreti legislativi a tutela della salute dei lavoratori. All’interno della prima struttura ispezionata, i Carabinieri hanno accertato: la mancata adozione e il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.); l’omessa sottoposizione del personale alle visite mediche obbligatorie; la mancata effettuazione dei corsi di formazione per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); l’assenza di formazione specifica per gli addetti alle emergenze e al primo soccorso; l’installazione di impianti di videosorveglianza interna senza la prescritta autorizzazione. Nel corso della seconda ispezione, che ha riguardato una società impegnata in subappalto per i servizi di pulizia, i militari hanno riscontrato analoghe irregolarità: anche in questo caso, infatti, i lavoratori non erano stati sottoposti né alla formazione obbligatoria né alle previste visite mediche di idoneità. L’azione di controllo svolta dall’Arma dei Carabinieri ha portato al complessivo innalzamento di ammende penali per un valore di 10.067,03 euro, a cui si aggiungono sanzioni amministrative pari a 6.400,00 euro.