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“Sostegno ai lavoratori Electrolux”, Consiglio Marche approva mozione

Approvata all’unanimità, ieri mattina, in consiglio regionale ad Ancona, una mozione per sostenere sindacati e istituzioni che chiedono il ritiro del piano industriale di Electrolux. Tutti uniti contro la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi con 170 esuberi. Nel mentre più di 50 lavoratori dell’azienda erano in sciopero: fatto un presidio, con striscioni, prima di entrare per seguire i lavori. Ora si attende la seconda convocazione al Mimit prevista per lunedì prossimo. I sindacati hanno proposto un ordine del giorno a supporto delle richieste per tutelare il territorio fabrianese, poi la riunione dei capigruppo ha optato per una mozione bipartisan. «Electrolux deve ritirare il piano industriale e sedersi al tavolo con la volontà di individuare soluzioni condivise per la prosecuzione di tutte le produzioni in tutti i siti italiani, senza licenziamenti e senza chiusure» si legge nel documento poi approvato. Soddisfatti i sindacati. «Riteniamo molto importante questa mozione. È un ulteriore segnale forte che Electrolux deve ritirare il piano e sedersi al tavolo per trovare soluzioni condivise. Continueremo nella strada della mobilitazione perché non è accettabile che la multinazionale continui con queste logiche che portano alla desertificazione industriale del Paese: lo urlano a gran voce i lavoratori, lo dice anche tutta la politica» l’affondo di Pierpaolo Pullini, Fiom Cgil. In Consiglio il Governatore, Francesco Acquaroli (che parteciperà al vertice al Ministero di lunedì con il ministro Urso): «Continueremo a chiedere il ritiro del piano e di ridiscuterlo. Un’azienda leader deve dare un contributo al rilancio e non fare altre scelte che offenderebbero i lavoratori, le istituzioni e i territori. La mozione è un atto dovuto. Per quanto siano temi da non sottovalutare, non si può dire sempre che ci sono la concorrenza del mercato asiatico, i rincari dell’energia e delle materie prime». Per l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, la mozione unanime «è una buona pagina politica». Diverse le prese di posizione. «Di fronte alla prospettiva della chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi non possiamo restare in silenzio né accettare decisioni calate dall’azienda che mettono a rischio il futuro di un intero territorio» ha detto il capogruppo di FdI, Andrea Putzu. Per Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Andrea Nobili, siamo davanti a «un modello di sviluppo sempre più predatorio e insostenibile che vorrebbe ignorare ciò che queste persone hanno dato all’azienda, nonostante i milioni di euro di sostegni pubblici e incentivi di cui il gruppo ha beneficiato. I lavoratori non solo soli».

m.a.