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Vertenza Electrolux, il punto della sindaca Ghergo

di Daniela Ghergo, sindaca di Fabriano

Oggi le istituzioni locali e regionali, i lavoratori, i sindacati, il Governo, si sono presentati uniti al Ministero per le Imprese di fronte ai vertici aziendali di Electrolux per affermare con forza e determinazione che il piano industriale presentato dalla multinazionale svedese dovrà essere ritirato. ‘Si tratta di un piano di dismissioni e non di un piano industriale – dichiara il sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, presente al tavolo in rappresentanza del distretto industriale fabrianese. – La crisi del settore dell’elettrodomestico in Europa va gestita sostituendo la parola esuberi con investimenti. E’ solo con l’innovazione e la ricerca che si puo’ affrontare la questione della competitività rispetto ai produttori asiatici. Serve un piano di rilancio del settore in cui le imprese siano chiamate anche ad assumersi la responsabilità sociale di impresa. Dietro i freddi numeri presentati oggi dalla società ci sono storie lavorative e personali dei tanti lavoratori che hanno fatto crescere la produttività dell’azienda. Per questo bene ha fatto il Presidente Acquaroli a difendere con fermezza lo stabilimento di Cerreto d’Esi, un esempio di efficienza e professionalità. Qualsiasi ipotesi di chiusura non può essere ne’ discussa ne’ accettata, perché rappresenterebbe l’epilogo del distretto dell’elettrodomestico che tanto ha dato alla storia industriale italiana. Cio’ che è emerso in modo chiaro è che non possono essere i territori e i lavoratori a pagare i costi della competitività delle imprese multinazionali. Siamo fiduciosi che il 15 giugno, data del nuovo incontro, Electrolux voglia accogliere la richiesta unanime di cui il Ministro Urso si è fatto interprete, volta al ritiro del piano presentato e all’apertura di un percorso di rilancio condiviso.