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Gioielleria Pesci 1896: Un’impresa familiare che raggiunge il traguardo dei 130 anni di attività

Dal 1896 una presenza garbata, elegante e raffinata dove la professionalità e la dedizione hanno fatto della Gioielleria Pesci un punto di riferimento nella splendida cornice di Piazza del Comune di Fabriano. Una tradizione di famiglia che continua con Paola e Riccardo e con il loro figlio Emanuele, una visione imprenditoriale che non si ferma ma che ancora progetta e investe su Fabriano, oggi come allora, con entusiasmo e rinnovata voglia di fare. Ne parliamo con il titolare Riccardo Pesce.

Riccardo, una storia che parte dal lontano 1896 e che oggi compie 130 anni di presenza commerciale a Fabriano. Che racconti sono stati tramandati da tuo papà Enrico riguardo proprio l’inizio dell’attività della Gioielleria Pesci?

La nostra storia inizia nel 1896 ad Orvieto con mio nonno Rinaldo (foto 1), il quale trasferisce poi la sua attività nel 1910 a Fabriano, precisamente in Piazza San Domenico, dove inizia a lavorare anche mio padre Enrico. A ridosso degli anni ‘40 mio padre si trasferisce nell’attuale sede della nostra gioielleria e amplia la propria attività (foto 2), esclusivamente artigianale, con sette dipendenti tra incassatori, incisori ed orafi che costruivano gioielli su misura.

A che età hai cominciato a lavorare nell’attività di famiglia e che emozioni ricordi di aver provato nei tuoi primi contatti con i clienti?

All’epoca avevo solamente 19 anni e venni catapultato nell’attività di famiglia senza nessuna formazione professionale, in quanto mio padre morì prematuramente nel 1979. Inizialmente è stato molto complicato in quanto un’attività del genere implica conoscenze specifiche che non avevo ma, con il tempo e l’aiuto dei miei collaboratori, abbiamo superato questa difficoltà iniziale.

I figli apportano all’interno delle attività a conduzione familiare nuove prospettive e visioni, a volte differenti dai genitori. Cosa hai conservato dell’esempio dei tuoi avi e quale tua caratteristica ha portato ad un’evoluzione nell’approccio alla vendita, nel rapporto con la clientela ma anche nella selezione di nuovi brand da proporre in gioielleria?

Entrando nell’attività ho trovato un negozio esclusivamente artigianale, ma io artigiano non ero, quindi ho dovuto stravolgere la conduzione da artigianale a commerciale. Insieme a mia moglie Paola abbiamo acquisito vari brand a livello internazionale che ci hanno portato ad essere riconosciuti a livello regionale come punto di riferimento per molti.

Per solidarietà femminile ed affetto desidero rivolgere un pensiero a tua moglie Paola, tua compagna di vita ma anche una colonna portante della gioielleria. Quanti anni insieme e come la femminilità, la grazia e la professionalità di Paola sono state caratteristiche vincenti per il successo della vostra attività?

Partirei annunciando che quest’anno festeggeremo il quarantesimo anniversario di matrimonio con Paola. Lei è tuttora la colonna portante dell’attività, a cui desidero rivolgere un Grazie infinito per la sua dedizione, sia come imprenditrice ma anche come moglie e madre.

La fortuna commerciale delle attività è riuscire a garantire una continuità nella prosecuzione di un progetto imprenditoriale. Parliamo di tuo figlio Emanuele, che già da anni affianca te e Paola in gioielleria. Rivedi in lui qualche tua caratteristica e, soprattutto, condividete la stessa visione imprenditoriale?

Emanuele entrò nella nostra attività giovanissimo a soli 19 anni, dopo aver terminato gli studi. All’inizio mi ha affiancato in tutto, assimilando giorno per giorno quello che era il modus operandi dell’azienda. Dopo alcuni anni ha apportato soluzioni e progetti innovativi all’interno dell’attività, progetti molto più attuali e in linea con i tempi. Infatti, grazie a lui, abbiamo preso la licenza di acquisto preziosi (compro oro) e abbiamo trasferito il negozio fisico in un e-commerce. Emanuele ha anche il merito di essersi specializzato nella compravendita di orologi di lusso in negozio e su portali specializzati, ampliando a una visione internazionale di clientela.

Gestire un’attività commerciale oggi, in particolare nel nostro centro storico, non è semplice. Non è in questa occasione di festa che dobbiamo riaprire delle riflessioni che tutti ormai conoscono. Vorrei però sottolineare che, nonostante queste difficoltà, la Gioielleria Pesci sta realizzando un nuovo punto vendita proprio nel cuore del centro storico. Puoi anticipare qualcosa ai nostri lettori, anche riguardo le tempistiche?

Riallacciandomi a quanto già detto sopra, vorrei sottolineare che è proprio mio figlio Emanuele che con la sua caparbietà e visione futura sta progettando, sostenuto dalla famiglia, la futura sede della Gioielleria Pesci. Ci sposteremo infatti nel 2027 in un locale molto più ampio (300 metri quadrati) all’interno di contesto storico del 1600, stabile insignito dalle Belle Arti, che nello specifico è l’ex Caffè Ideal. La nuova sede è studiata per dare più prestigio alla nostra attività, dare un contesto più lussuoso e un servizio più adeguato alla nostra prestigiosa clientela.

Qualche giorno fa, quando ti ho proposto questa intervista, mi ha colpito molto una tua dichiarazione: “Fabriano ha dato molto alla nostra famiglia, è nostro dovere continuare ad investire in città e restituire ciò che abbiamo ricevuto”. Una vera dichiarazione d’amore per la nostra Fabriano, cosa auguri alla Gioielleria Pesci ed anche alla nostra città per gli anni a venire?

Teniamo molto a questo nuovo progetto perché pensiamo che possa dare un prestigio in più alla città di Fabriano e speriamo che altri ci emulino nella scelta di investire in questa magnifica cittadina. Teniamo a precisare anche che, proprio per premiare i clienti che ci hanno sostenuto in questi primi 130 di attività e da quattro generazioni, abbiamo pensato di regalare tramite un concorso uno stupendo diamante da 1 carato di qualità eccezionale. Questo concorso nasce proprio per ringraziare e restituire l’affetto ricevuto dalla nostra città e dalla nostra clientela.

Gigliola Marinelli

 

Foto 1 : Rinaldo Pesce

Foto 2: Enrico Pesce nel negozio di Piazza del Comune 25