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Fabriano – “Le trame della dipendenza”: percorso per non lasciare soli genitori ed educatori

Fabriano – Sentirsi inadeguati di fronte a uno schermo che sembra assorbire i propri figli, o smarriti davanti a segnali che non si riescono a decifrare, è una preoccupazione che attraversa molte case e centri educativi oggi. Per rispondere a questo senso di isolamento e offrire bussole concrete nel panorama delle dipendenze — da quelle legate alle sostanze a quelle comportamentali come il gioco e la tecnologia — nasce il ciclo di incontri “Le trame della dipendenza”. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi Fabriano-Matelica e dall’Ambito Territoriale Sociale 10 in collaborazione con il Comune di Fabriano e numerosi altri partner, propone un percorso che non si limita alla teoria. Ogni tappa è stata costruita attivamente insieme agli operatori che lavorano quotidianamente sul campo per offrire un’esperienza pratica e strumenti di lettura immediata della realtà. Le dipendenze infatti sono ormai molto sfaccettate: possono essere di natura fisica, legate all’uso di sostanze psicoattive che alterano lo stato di coscienza (droghe, psicofarmaci, alcool, ecc.) e causano sindrome di astinenza, quanto di natura psicologica, legate ad abitudini comportamentali compulsive (sovraesposizione su internet, gaming, gioco d’azzardo, ecc.).

Il primo appuntamento: Navigare nel mondo del Gaming

Il focus del primo incontro si terrà venerdì 20 marzo alle ore 17:00 presso l’Oratorio della Parrocchia S. Maria in Campo a Fabriano. Il tema, “Crescere tra i Pixel: Dizionario e mappe per genitori nel mondo del Gaming”, sarà curato dalla Cooperativa sociale PARS “Pio Carosi”. L’obiettivo è fornire una guida pratica per comprendere il linguaggio di una generazione cresciuta a pane e videogiochi, stabilire i giusti paletti e le corrette modalità di interazione col mondo digitale, e trasformare una potenziale fonte di conflitto in uno spazio di dialogo.

Una rete per il territorio: le voci dei promotori

Il progetto nasce dalla convinzione che solo un’alleanza forte tra istituzioni e comunità possa affrontare fenomeni così complessi. Sottolinea l’importanza della connessione tra realtà diverse, ma unite nell’impegno sociale, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 10 Lamberto Pellegrini: “Le reti sociali oggi tendono a sfilacciarsi e molte famiglie non sanno a chi rivolgersi. Lavoriamo per far crescere ‘antenne’ attente che partano dal basso. Il senso di questo cammino è passare dal ‘fare per’ i giovani al ‘fare con’ i giovani, creando una comunità capace di prendersi cura di tutti in ogni fase della vita.”

La collaborazione tra realtà ecclesiali e civili

L’itinerario a tappe attraverso cui si snoda la proposta educativa è frutto di un ampio lavoro di collaborazione e compartecipazione di realtà di natura ecclesiale con quelle istituzionali e civili. Come ricordato dal direttore diocesano dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, don Luigi Marini nella sua dichiarazione: ”Ringrazio i vari rappresentanti del mondo istituzionale civile ed ecclesiale che hanno accordato fiducia al nostro progetto. Innanzitutto mi è doveroso ringraziare il coordinatore dell’ATS 10 Lamberto Pelelgrini e l’assistente sociale Cecilia Fiordalisio per la loro disponibilità a condividere l’onere e la fatica dell’elaborazione del progetto educativo, gli operatori che guideranno gli incontri e le realtà da loro rappresentate, i parroci che hanno accolto l’iniziativa e Il vescovo della Diocesi Fabriano – Matelica Mons. Francesco Massara che l’ha sostenuta. Infine ringrazio anche il Comune di Fabriano per il sostegno e in particolare l’assessore alle politiche sociali Maurizio Serafini con il quale è nata una proficua collaborazione e condivisione dì intenti.”

Il percorso si concluderà con un momento di forte impatto emotivo grazie alla partecipazione della Comunità Cenacolo. Al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano ci sarà infatti il Recital “Dalle tenebre alla luce”, realizzato da alcuni giovani che hanno fatto o stanno facendo l’esperienza di recupero dalle tossicodipendenze nella Comunità Cenacolo, che fu fondata nel 1983 a Saluzzo (CN) da madre Elvira (all’anagrafe Rita Agnese Petrozzi), la “suora dei drogati”.

Una realtà che nel corso degli anni si è poi estesa in Italia e nel mondo attraverso una rete di comunità maschili e femminili, una delle quali (maschile) si trova a Loreto. Spiega il direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute, che “La Comunità Cenacolo non è soltanto un’opera sociale e assistenziale, ma anche e soprattutto una scuola di vita, dove la persona bisognosa e ferita ha la possibilità di ritrovare la propria dignità, di guarire e ritrovare la pace nel cuore, la gioia di vivere e il desiderio di amare. L’accoglienza in comunità è gratuita e in un clima di amicizia e fraternità viene offerto uno stile di vita che si basa sulla riscoperta del lavoro vissuto come dono e impegno per maturare nelle responsabilità della vita; la preghiera e la fede in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, come risposta al bisogno di amore infinito che abita il cuore umano.”

L’Assessore alla Comunità e alle Politiche Sociali del Comune di Fabriano, Maurizio Serafini, dichiara: “Parlare di dipendenze oggi significa affrontare una sfida che riguarda l’intera comunità, non si tratta soltanto di sostanze, ma anche di dipendenze comportamentali sempre più diffuse, come quelle legate al gioco, alla tecnologia o ai social. Per questo abbiamo scelto di portare questi momenti di confronto direttamente nei luoghi di comunità, come le parrocchie, che rappresentano presìdi educativi e relazionali fondamentali nei nostri quartieri. L’obiettivo è promuovere maggiore consapevolezza, offrire strumenti alle famiglie e rafforzare la rete tra istituzioni, comunità educanti e realtà del territorio. Solo attraverso il dialogo e la collaborazione possiamo affrontare in modo efficace fenomeni complessi come quelli legati alle dipendenze. L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questi momenti di approfondimento e confronto, nella convinzione che la prevenzione e la costruzione di una comunità consapevole rappresentino il primo passo per contrastare il fenomeno delle dipendenze. Un ringraziamento sentito va a tutte le realtà coinvolte e, in particolare, a Don Luigi Marini per la sensibilità e l’impegno nella promozione dell’iniziativa insieme all’ATS 10 e alla Diocesi Fabriano-Matelica con la Pastorale Giovanile, alla Caritas, alla UOS Dipendenze Patologiche di Fabriano, a COOSS e PARS per la disponibilità e la preziosa collaborazione che rende possibile questo importante momento di confronto per la comunità”.

Calendario degli appuntamenti

Gli incontri vedranno la partecipazione di esperti della Cooperativa PARS, della COOSS Marche e della UOS Dipendenze Patologiche di Fabriano.
● Venerdì 20 marzo, ore 17:00 – Oratorio S. Maria in Campo (Fabriano): Crescere tra i Pixel.
● Sabato 18 aprile, ore 16:00 – Oratorio “S. Carlo Acutis”, Parr. S. Nicolò (Fabriano): Cos’è una dipendenza? Definizione e manifestazioni.
● Giovedì 14 maggio, ore 21:00 – Piccolo Teatro della Luce, Parr. S. Facondino (Sassoferrato): Vedo/non vedo. Viaggio tra empatia e consapevolezza.
● Venerdì 5 giugno, ore 17:00 – Parrocchia S. Sebastiano Martire (Marischio): Cultura e alcool: un binomio sempre salutare?
● Domenica 7 giugno, ore 21:00 – Teatro San Giovanni Bosco (Fabriano): Recital “Dalle tenebre alla luce” a cura dei giovani della Comunità Cenacolo (Ingresso gratuito).

Collaborano all’iniziativa UoS Dipendenze Patologiche di Fabriano, Comunità Cenacolo, Servizi Sociali Comune di Fabriano, Ufficio diocesano per la Pastorale Giovanile e degli Oratori, Ufficio diocesano per la Catechesi – Caritas diocesana. (cs)